Mobilità ATA, domanda entro domani 13 aprile: le regole per le 15 preferenze su Istanze Online

Il termine ultimo per l'invio della domanda di mobilità ATA è fissato al 13 aprile. È essenziale ottimizzare la scelta delle quindici sedi disponibili.

12 aprile 2026 09:30
Mobilità ATA, domanda entro domani 13 aprile: le regole per le 15 preferenze su Istanze Online - Mobilità Personale ATA
Mobilità Personale ATA
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La procedura telematica per la mobilità ATA relativa all'anno scolastico 2026/2027 volge alla conclusione. Gli interessati devono trasmettere la propria domanda mobilità attraverso il portale Istanze Online entro la giornata di domani, prestando massima attenzione ai criteri di selezione delle sedi per massimizzare le probabilità di trasferimento.

Modalità di invio della domanda di mobilità ATA

Il personale appartenente ai profili amministrativi, tecnici e ausiliari deve utilizzare esclusivamente la piattaforma Polis – Istanze Online per l'inoltro della candidatura. Il sistema, gestito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, non prevede modalità di invio alternative o cartacee. L'inserimento di almeno una preferenza valida è la condizione necessaria affinché l'istanza sia considerata ammissibile dal sistema informatico.

Organizzazione delle 15 opzioni territoriali

I candidati hanno la facoltà di esprimere un massimo di 15 preferenze, articolate secondo diverse tipologie geografiche e istituzionali. È possibile selezionare:

  • Singoli istituti scolastici o centri territoriali;

  • Interi comuni;

  • Distretti sub-comunali;

  • Intere province.

La selezione deve essere effettuata consultando il bollettino ufficiale delle scuole disponibile all'interno dell'applicazione, previo inserimento della regione e della provincia di riferimento.

Strategia per la scelta di scuole e comuni

Un aspetto tecnico rilevante riguarda l'ordine di inserimento delle sedi. Nelle aree geografiche densamente popolate e con un alto numero di istituti, risulta strategico indicare prima la singola scuola di interesse e, successivamente, l'intero comune di appartenenza. Questa modalità operativa permette di mantenere una priorità su un determinato plesso, ampliando al contempo le possibilità di assegnazione nel medesimo ambito territoriale qualora la prima opzione non fosse disponibile. Al contrario, tale procedura risulta superflua nei piccoli comuni che ospitano un'unica istituzione scolastica.

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