Mobilità docenti sostegno 2026/27: come passare al posto comune
Le nuove disposizioni sulla mobilità per i docenti di sostegno e le procedure per il passaggio al posto comune nel 2026/27.
La mobilità del personale docente per l'anno scolastico 2026/27 prevede criteri specifici per chi è titolare sul sostegno. Ottenere il trasferimento richiede il rispetto del vincolo del quinquennio e il possesso dei titoli abilitanti necessari per la tipologia di posto richiesta.
Requisiti per il trasferimento su posto comune
Per richiedere il passaggio dal sostegno al posto comune, il docente deve aver maturato obbligatoriamente cinque anni di servizio nella tipologia di posto di attuale titolarità. L’articolo 23, comma 7 del contratto collettivo stabilisce infatti che il trasferimento su posti di sostegno o a indirizzo differenziato comporta un vincolo di permanenza quinquennale.
Tale obbligo decade esclusivamente per i docenti trasferiti d'ufficio o a domanda condizionata in quanto soprannumerari. In questi casi specifici, il personale mantiene il diritto di precedenza per il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità. Per quanto concerne la mobilità interprovinciale su posti di sostegno, i docenti non devono iniziare un nuovo periodo di permanenza, ma limitarsi a completare i cinque anni previsti.
Calcolo del quinquennio di servizio
Nella determinazione del periodo di permanenza obbligatoria viene conteggiato l’anno scolastico in corso. Altri periodi validi per il computo includono:
L'anno di formazione e prova svolto con contratto a tempo determinato su posto di sostegno.
Il servizio a tempo determinato (ex art. 47 CCNL) prestato esclusivamente su sostegno.
I periodi di supplenza antecedenti l'immissione in ruolo, qualora costituiscano la medesima prestazione lavorativa, come sancito dall'ordinanza n.19717/2025 della Corte di Cassazione.
Vincoli della mobilità prima dei cinque anni
L’insegnante che non ha ancora concluso il quinquennio può partecipare alle operazioni di mobilità solo per la stessa tipologia di posto. È tuttavia consentito il passaggio di ruolo verso ordini o gradi di scuola differenti, a condizione che si resti su posto di sostegno e si posseggano i titoli necessari.
È fondamentale sottolineare che il passaggio di ruolo su sostegno determina il riavvio del computo del quinquennio. Pertanto, il docente dovrà permanere nella nuova posizione per altri cinque anni prima di poter richiedere il posto comune o altre classi di concorso.
Opzioni dopo il superamento del vincolo
Una volta terminato il periodo di permanenza obbligatoria, il docente titolare sul sostegno gode di piena libertà di movimento. Può richiedere il trasferimento sia per posti comuni (se abilitato) sia per altri posti di sostegno.
Per i docenti che stanno frequentando i corsi di specializzazione, la normativa consente di presentare domanda di mobilità condizionata al conseguimento del titolo, purché quest'ultimo venga ottenuto entro cinque giorni dalla chiusura delle funzioni SIDI.
Fasi procedurali e aliquote per il 2026/27
La gestione delle domande segue un ordine cronologico e territoriale suddiviso in tre fasi:
I fase: trasferimenti all'interno del comune di titolarità.
II fase: trasferimenti all'interno della provincia (inclusi i passaggi da sostegno a posto comune).
III fase: mobilità interprovinciale e passaggi di ruolo.
Per l'anno scolastico 2026/27, i trasferimenti da sostegno a posto comune nella provincia di titolarità avverranno entro un'aliquota specifica, fissata nel 75% dei posti disponibili.