Mobilità intercompartimentale scuola: divieto assoluto per docenti e ATA [Circolare]

L'USR Lazio conferma il divieto di mobilità intercompartimentale scuola. Esclusi docenti e ATA da trasferimenti e comandi verso altre amministrazioni.

20 febbraio 2026 20:00
Mobilità intercompartimentale scuola: divieto assoluto per docenti e ATA [Circolare] - Mobilità intercompartimentale
Mobilità intercompartimentale
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La recente circolare dell'USR Lazio fa chiarezza sulla mobilità intercompartimentale scuola, ribadendo l'impossibilità per il personale docente e ATA di trasferirsi verso altri comparti pubblici. Il provvedimento mira a bloccare le crescenti istanze prive di requisiti normativi.

Il nodo normativo sulla mobilità intercompartimentale scuola

L'intervento dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, formalizzato attraverso la circolare del 18 febbraio 2026, si è reso indispensabile per arginare un fenomeno gestionale complesso: la presentazione massiva di richieste di nulla osta da parte del personale docente, educativo e ATA. Tali istanze, finalizzate al passaggio verso differenti settori della Pubblica Amministrazione, si sono rivelate per la quasi totalità sprovviste dei necessari presupposti di legge, generando un inutile appesantimento burocratico e false aspettative tra i lavoratori del comparto istruzione.

Perché i trasferimenti verso altre PA sono preclusi

Il cuore della direttiva diramata dall'USR Lazio poggia su un rigoroso pilastro normativo. Ai sensi di quanto prescritto dalla Legge n. 311/2004, il passaggio tra diversi enti pubblici è un'opzione riservata in via esclusiva a quei comparti contrattuali che subiscono stringenti limitazioni nelle assunzioni a tempo indeterminato. Il sistema scolastico nazionale, operando al di fuori di tali regimi di restrizione, non soddisfa questo parametro fondamentale. Di conseguenza, i dipendenti statali afferenti alla scuola risultano tagliati fuori per legge da queste specifiche procedure; l'amministrazione, in stretta aderenza al dettato normativo, procederà al rigetto sistematico di ogni domanda di autorizzazione in entrata e in uscita.

Lo stop definitivo a comandi e distacchi

Un'ulteriore stretta formale riguarda l'assegnazione temporanea del personale presso altre strutture statali o enti terzi. Richiamando la Legge di Stabilità 2015 (nello specifico la Legge n. 190/2014), il documento scolastico regionale sancisce l'assoluta impraticabilità delle posizioni di "fuori ruolo", comando o distacco presso autorità indipendenti (come, a titolo esemplificativo, la CONSOB), associazioni o fondazioni. Questa misura, pienamente effettiva dal 1° settembre 2015, ammette unicamente le rarissime eccezioni previste in modo tassativo dal legislatore. La ratio di questa chiusura è inequivocabile: la priorità governativa rimane la ferrea tutela della continuità didattica, architrave indispensabile per garantire il regolare svolgimento dell'offerta formativa a totale beneficio degli studenti.

Direttive operative per i dirigenti scolastici

Al fine di troncare sul nascere l'incessante afflusso di documentazione inammissibile, la Direzione Generale ha conferito un mandato operativo stringente ai dirigenti scolastici. Questi ultimi sono ora chiamati a un'azione di informazione capillare e trasparente all'interno dei propri istituti. La tempestiva comunicazione delle disposizioni ministeriali al personale scolastico rappresenta un passaggio essenziale per ottimizzare le risorse delle segreterie, evitando che gli insegnanti o i collaboratori tecnici e amministrativi intraprendano percorsi burocratici giuridicamente irrealizzabili.

Circolare USR Lazio

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