Numero chiuso: incontri ANDU con PD e AVS
Report dei recenti incontri dell'ANDU con le forze politiche su numero chiuso, governance e reclutamento.
Il presente testo riporta gli esiti dei recenti colloqui tra l'ANDU e le delegazioni di PD e AVS. Vengono analizzati i punti di convergenza e le proposte su temi critici quali l'accesso a Medicina, la governance universitaria e le procedure di reclutamento dei docenti.
Sull’Incontro dell’ANDU con il PD
Il 28 gennaio 2026 l’ANDU (Andrea Capotorti, Fiammetta Conforto, Mauro Federico e Nunzio Miraglia) ha avuto un incontro con il PD (Alfredo D’Attorre, Responsabile Università e Ricerca, e Mauro Tulli, Dipartimento Università e Ricerca).
Nell’incontro sono state esaminate alcune delle principali questioni riguardanti l’Università.
Numero chiuso a Medicina. C’è stato un pieno accordo sull’eliminazione di qualsiasi filtro: la selezione per l’ingresso a Medicina deve avvenire prima dell’inizio del corso di laurea. L’ANDU ha ribadito la necessità di un graduale superamento del numero chiuso, evitando nel frattempo meccanismi di selezione che interferiscano con lo studio degli ultimi anni delle scuole superiori. Il PD invece ritiene inevitabile prevedere il numero chiuso anche perché, altrimenti, si avrebbero problemi in sede europea (v. nota).
Governance. Pieno accordo c’è stato anche sulla necessità di ridurre il potere dei Consigli di Amministrazione, di aumentare il ruolo dei Senati Accademici -che devono diventare realmente rappresentativi di tutte le componenti - e di ridurre l’enorme potere dei rettori. In questa direzione l’ANDU ha riproposto la necessità di escludere il Rettore dal Senato Accademico e di definire composizioni e poteri con legge nazionale.
L’ANDU ha inoltre ribadito l’importanza della costituzione di un Organismo nazionale di rappresentanza e di coordinamento del Sistema nazionale universitario. I componenti di questo Organismo dovrebbero essere tutti eletti contemporaneamente e, in particolare, la componente dei docenti dovrebbe essere eletta senza alcuna divisione per fasce.
Concorsi. Dal confronto è emersa una sostanziale convergenza sull’introduzione dei concorsi nazionali. L’ANDU ha fatto riferimento alla proposta dell’ANDU stessa e della FLC CGIL: commissioni nazionali interamente sorteggiate tra tutti i docenti, superando così ogni tipo di abilitazione e ogni forma di concorsi locali.
== Si è concordato di proseguire al più presto il confronto per esaminare le altre questioni (precariato, ANVUR, telematiche, etc.) e per approfondire meglio quelle già trattate.
Nota. In realtà le direttive europee si limitavano a chiedere agli Stati membri un’armonizzazione dei corsi di studio e la realizzazione di un sistema di formazione di alta qualità, ma non necessariamente la limitazione degli accessi.
Sull’Incontro dell’ANDU con AVS
Il 29 gennaio 2026 l’ANDU (Andrea Capotorti, Mauro Federico, Nunzio Miraglia e Paola Mura) ha avuto un incontro con AVS (on. Elisabetta Piccolotti, Legislativo di AVS, e Francesco Raparelli).
Nell’incontro è stata esaminata la questione del numero chiuso.
L’ANDU ha richiamato la sua posizione di netta contrarietà sia all’attuale sistema di “semestre filtro” sia, più in generale, al numero chiuso.
L’ANDU ha, in particolare, evidenziato il dramma sociale e la profonda iniquità prodotti quest’anno dal semestre filtro, come del resto ampiamente prevedibile e già denunciato in tutte le occasioni sia pubbliche (assemblee e incontri) che istituzionali (audizioni parlamentari).
Per l’ANDU l’obiettivo del superamento del numero chiuso va raggiunto gradualmente, fornendo gli atenei di adeguate risorse strutturali e umane, e si dovrebbe ricorrere, nel frattempo, al sorteggio puro come modalità di selezione.
Da parte sua l’on. Piccolotti ha ribadito la contrarietà di AVS a qualsiasi forma di numero chiuso in tutti i corsi di studio e ha condiviso la necessità di superarlo gradualmente, impegnando significative risorse. Questo anche per allineare il nostro Paese alla media OCSE in spesa in istruzione e formazione e in numero di laureati.
L’on. Piccolotti ha espresso il suo timore che il Ministro non tornerà indietro e tenterà invece di imporre il semestre filtro anche nel prossimo anno, abbassando le difficoltà dei test.
L’esponente di AVS ha infine espresso la sua perplessità su come il Ministero potrà affrontare l’enorme mole di ricorsi e richieste di annullamento delle graduatorie, in seguito alla la modifica in itinere dei criteri di selezione.
L’ANDU, infine, è tornato a ribadire la serietà e validità dello strumento del sorteggio puro, ricordando la sua adozione per diversi anni in Olanda e lo studio che ne constata l’equivalenza, in termini di successo negli studi, rispetto ai più usati metodi di selezione “meritocratica” (v. nota).
L’esponente di AVS, pur palesando qualche perplessità sull’opportunità di ricorrere al sorteggio, anche per il difficile consenso che questo riceverebbe, si è comunque mostrata aperta ad approfondire tale tematica.
Si è convenuto comunque che rispetto ai test, una modalità di selezione per iniziare gli studi di Medicina potrebbe essere ottenuta con la massima valorizzazione del percorso scolastico degli studenti durante le scuole superiori.
== L’incontro si è concluso con l’impegno di realizzare altri incontri nell’immediato futuro per esaminare insieme anche gli altri importanti problemi dell’Università.
Nota. V. il documento Il sorteggio non costa ed è equivalente al test che invece costa tanto.
La proposta dell’ANDU di riforma complessiva dell’Università
Come ricostruire l’Università tutta
a. Diritto allo studio (superamento del numero chiuso e revisione del “3+2”)
b. Abolizione del precariato (non degli attuali precari) e nuovo reclutamento in un terzo livello di professore
c. Il ruolo unico dei professori
d. Autonomia del Sistema nazionale dell’Università
e. Gestione democratica degli Atenei
f. Finanziamento dell’Università per migliorare tutti gli Atenei