Numero di alunni per classe: la proposta di legge AVS supera le 60mila firme

Oltre 60mila firme per limitare il numero di alunni per classe e favorire una maggiore qualità della didattica negli istituti italiani.

28 febbraio 2026 19:00
Numero di alunni per classe: la proposta di legge AVS supera le 60mila firme - AVS - Alleanza Verdi Sinistra
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La recente iniziativa popolare mira a rivoluzionare il numero di alunni per classe in Italia. Attraverso una riforma della scuola strutturale, si punta a superare definitivamente le criticità del sovraffollamento per garantire un apprendimento che sia realmente efficace, inclusivo e attento alle esigenze del singolo studente.

Le nuove soglie per il numero di alunni per classe

Il nucleo della proposta legislativa risiede nella ridefinizione dei parametri dimensionali delle sezioni scolastiche. L'obiettivo è stabilire un limite compreso tra 14 e 20 studenti per aula, superando i criteri fissati nel 2008.

Il progetto presta particolare attenzione all'inclusione. In presenza di studenti con disabilità, la soglia massima viene ridotta a:

  • 18 iscritti qualora sia presente un solo alunno con disabilità.

  • 15 iscritti in caso di disabilità plurime o certificazioni di particolare gravità.

Gestione degli istituti e qualità della didattica

Oltre alla composizione delle classi, la riforma interviene sulla governance degli istituti. Si propone di abbassare a 400 il numero minimo di iscritti per garantire la presenza stabile di un dirigente scolastico e di un DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi). Per le realtà geograficamente isolate, come le piccole isole o i comuni montani, tale limite scenderebbe a 200 unità.

Parallelamente, si prevede un potenziamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) pari al 10% rispetto ai livelli del 2024. La copertura finanziaria verrebbe garantita da una rimodulazione dei fondi attualmente destinati alle scuole paritarie, salvaguardando esclusivamente i contributi per le scuole dell'infanzia e per i servizi legati alla disabilità.

Contrasto alla dispersione e personalizzazione formativa

L'attuale crisi demografica, che vede una riduzione annuale di circa 100.000 studenti, viene interpretata dai promotori non come un'occasione di taglio, ma come un'opportunità per elevare la qualità della didattica. Ridurre il numero di alunni per classe permetterebbe ai docenti di attuare quella personalizzazione dell'insegnamento spesso ostacolata da classi eccessivamente numerose.

I dati Invalsi evidenziano che circa il 40% degli studenti presenta lacune significative in italiano e matematica. Intervenire sul rapporto numerico tra docenti e discenti è considerata una leva strategica per combattere la dispersione scolastica e migliorare il benessere psicologico all'interno delle mura scolastiche, restituendo centralità alla funzione educativa dello Stato.

La proposta

Il testo integrale della proposta

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