Nuova bozza organici docenti 2026/27 presentata ai sindacati: cosa cambia per le cattedre?

La bozza del Ministero per gli organici docenti 2026/27 prevede un incremento per il sostegno e una significativa riduzione dei posti di potenziamento.

16 aprile 2026 08:00
Nuova bozza organici docenti 2026/27 presentata ai sindacati: cosa cambia per le cattedre? - Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito
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Il Ministero dell'Istruzione ha illustrato alle organizzazioni sindacali la bozza del decreto riguardante gli organici docenti 2026/27. Il documento delinea una programmazione influenzata dal calo demografico, che bilancia un timido rafforzamento dei posti di sostegno con una contrazione strutturale dei posti destinati al potenziamento dell'offerta formativa.

I numeri principali degli organici docenti 2026/27

L'analisi dei dati ministeriali per il prossimo anno scolastico evidenzia un trend dualistico. Da un lato, si registra un incremento di 134 posti di sostegno finalizzato a supportare l'inclusione degli studenti con disabilità. Dall'altro, l'organico di potenziamento subisce una decurtazione drastica di 1.407 cattedre.

Questa riduzione riflette le attuali politiche di finanza pubblica e la progressiva diminuzione della popolazione studentesca a livello nazionale, fattori che stanno determinando un ridimensionamento complessivo della pianta organica.

Nuovi criteri per le classi e orari nella secondaria

La gestione delle classi per la scuola secondaria di secondo grado seguirà criteri di maggiore rigidità. La bozza stabilisce che:

  • L'attivazione di classi in deroga ai parametri standard sarà limitata esclusivamente a comuni montani, aree geograficamente disagiate o contesti con minoranze linguistiche.

  • Tali deroghe non dovranno generare nuovi oneri finanziari per lo Stato.

Per quanto riguarda la composizione delle cattedre, viene confermato lo standard delle 18 ore settimanali. Tuttavia, in casi eccezionali, è consentita la creazione di cattedre con un minimo di 15 ore, impiegando le ore residue per attività previste dal PTOF. Al contrario, per evitare esuberi, l'orario potrà essere esteso fino a un massimo di 20 ore.

Educazione motoria e gestione degli uffici scolastici regionali

L'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria, specifico per le classi quarte e quinte, proseguirà senza variazioni dell'organico dedicato. L'attività verrà garantita attraverso l'aggregazione delle ore esistenti, evitando nuovi costi gestionali.

La responsabilità operativa per le compensazioni territoriali ricadrà sugli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questi enti dovranno gestire le rimodulazioni degli organici docenti 2026/27 agendo nel rispetto dei limiti di bilancio e dei contingenti assegnati centralmente.

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