Nuova sperimentazione per le competenze non cognitive: bando aperto
La sperimentazione sulle competenze non cognitive coinvolge le scuole italiane con scadenza al 30 aprile per l'invio dei progetti.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha attivato la sperimentazione nazionale focalizzata sulle competenze non cognitive all'interno dei percorsi di studio. Con l'Avviso n. 537 del 30 marzo 2026, vengono stabiliti i parametri operativi per le scuole che intendono partecipare a questa iniziativa volta al potenziamento dei curricoli.
Destinatari della sperimentazione
La partecipazione è estesa a diverse tipologie di istituzioni educative, sia statali che paritarie:
Scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo.
Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA).
Tali enti possono operare singolarmente o in rete, avvalendosi della collaborazione di università ed enti di formazione accreditati per arricchire l'offerta formativa con esperienze pregresse nel settore.
Requisiti e valutazione dei progetti
L'iniziativa, basata sulla legge 22/2025, mira a integrare nel percorso scolastico lo sviluppo di abilità trasversali quali la gestione delle emozioni, le capacità relazionali e il pensiero critico. I progetti proposti dalle scuole saranno valutati in base a criteri specifici:
Obiettivi e metodologie didattiche innovative.
Integrazione delle attività nel curricolo e processi inclusivi.
Strategie per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa.
Sistemi di monitoraggio e certificazione delle competenze acquisite.
Scadenza per le candidature
Le istituzioni interessate devono inviare la domanda entro il 30 aprile 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC). La candidatura deve includere la firma digitale del dirigente e la delibera del collegio dei docenti; l'assenza di tali documenti costituisce motivo di esclusione dalla procedura.