Nuovi sviluppi sul caso Mendico: i genitori dai carabinieri
Le indagini sul caso Mendico proseguono con nuove denunce per bullismo e presunte omissioni da parte dei vertici dell'istituto scolastico.
L'inchiesta sul caso Mendico entra in una fase cruciale dopo l'interrogatorio dei genitori del giovane Paolo. Al centro degli accertamenti condotti dai carabinieri emergono gravi episodi di bullismo a scuola che la famiglia avrebbe segnalato ripetutamente, nonostante le smentite iniziali fornite dall'istituto coinvolto.
Le nuove denunce nel caso Mendico
I militari dell’Arma, su delega della Procura di Cassino, hanno ascoltato per oltre un’ora il padre e la madre di Paolo, deceduto lo scorso 11 settembre a Santi Cosma e Damiano. Giuseppe Mendico ha depositato ulteriori querele mirate a chiarire le responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare sulla sicurezza del figlio.
L’attenzione degli inquirenti si concentra sull'ipotesi di istigazione al suicidio. Le recenti querele coinvolgono la dirigente scolastica Gina Antonetti, la vicepreside Floriana Forte — entrambe già sospese dal ministero — e un rappresentante di classe.
I dettagli sul bullismo a scuola e le omissioni
Secondo quanto emerso, la famiglia ha fornito prove audio consistenti in due messaggi vocali della durata di sette minuti. Questi file dimostrerebbero come la persecuzione ai danni di Paolo fosse nota all'interno delle mura scolastiche. Nonostante le segnalazioni, non sarebbero state adottate misure idonee a tutelare il ragazzo.
Tra gli episodi di vessazione documentati figurano:
Derisioni costanti e utilizzo di nomignoli offensivi.
Danneggiamento di materiale scolastico come matite e album.
Contatti fisici non voluti, tra cui calci allo zaino e pacche sulle spalle.
Un grave episodio in cui Paolo sarebbe stato sbattuto contro un muro.
La posizione della Procura di Cassino e gli sviluppi
La famiglia accusa inoltre la vicepreside di falsa testimonianza e calunnia. Si contesta la negazione di numerosi incontri avvenuti per segnalare le criticità vissute da Paolo. Le chat già acquisite dagli investigatori potrebbero ora confermare la catena di comunicazioni interne alla scuola.
La Procura di Cassino si avvia verso la conclusione delle indagini. I nuovi elementi, inclusi i file audio e le testimonianze raccolte nell'ultimo interrogatorio, confluiranno nel fascicolo principale per definire il quadro delle responsabilità legali.