Nuovo Decreto Bollette approvato in CdM: bonus 115 euro e aiuti luce e gas
Il Consiglio dei ministri vara misure per 3 miliardi: sconti Isee, interventi sui prezzi all'ingrosso e revisione degli oneri di sistema.
Via libera dell’esecutivo al Decreto Bollette: un pacchetto da circa 3 miliardi per calmierare i costi energetici. Previsti contributi una tantum per i redditi bassi e riforme strutturali sui meccanismi di formazione del prezzo.
Il Decreto Bollette e il sostegno ai redditi: bonus sociale e fascia media
L'impalcatura normativa approvata da Palazzo Chigi delinea una strategia a doppio binario per fronteggiare la volatilità dei mercati energetici. Il cuore pulsante del provvedimento risiede nel potenziamento del bonus sociale: un meccanismo di protezione automatica destinato ai nuclei in condizioni di disagio economico. Nello specifico, le famiglie con un ISEE non superiore a 9.800 euro — soglia innalzata a 20.000 euro per i nuclei numerosi con almeno quattro figli a carico — beneficeranno di un contributo straordinario una tantum. L'importo, stimato fino a 115 euro, verrà accreditato direttamente sulla fattura dell'energia elettrica, garantendo liquidità immediata senza necessità di istanze burocratiche aggiuntive.
Tuttavia, il legislatore ha inteso ampliare il perimetro delle tutele volgendo lo sguardo anche al ceto medio, spesso escluso dai sussidi tradizionali ma ugualmente colpito dai rincari. Per il biennio 2026/2027, è stata introdotta una clausola che permette ai fornitori di applicare, su base volontaria, una scontistica dedicata ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro. Tale misura, pur non essendo coercitiva per le aziende, impone obblighi di pubblicità e trasparenza, stimolando una dinamica concorrenziale che potrebbe favorire i consumatori finali nel calcolo dei consumi entro limiti prefissati.
Interventi strutturali: mercato del gas e disaccoppiamento dei prezzi
Al di là dei sussidi diretti, il Decreto Bollette agisce sulle leve macroeconomiche che determinano il costo della materia prima. Una quota rilevante delle risorse deriva dalla valorizzazione strategica delle scorte di gas naturale accumulate durante la crisi del 2022: i proventi di questa operazione saranno convogliati per abbattere specifiche componenti tariffarie, offrendo respiro alle imprese energivore. L'obiettivo tecnico è ridurre lo spread tra i prezzi italiani e quelli medi europei, intervenendo sulle regole comunitarie che governano i costi di produzione termoelettrica.
L'esecutivo punta a traslare alcuni oneri dai produttori alla bolletta finale; una manovra complessa che, nelle intenzioni del Ministero dell'Economia, dovrebbe comprimere il prezzo all'ingrosso dell'elettricità. Resta tuttavia l'incognita sulla trasparenza: sebbene il costo industriale possa scendere, il consumatore si troverà a coprire le voci spostate sotto altre diciture in fattura.
Oneri di sistema e rinnovabili: le criticità della rateizzazione
Il terzo pilastro del decreto affronta il nodo degli oneri generali di sistema, che pesano per circa il 10% sul totale della bolletta. La riforma prevede una rimodulazione degli incentivi per le fonti rinnovabili: i produttori potranno optare per una decurtazione temporanea dei sussidi (tra il 15% e il 30%) in cambio di un prolungamento del periodo di incentivazione, oppure dilazionare la restituzione delle somme. Per gli impianti giunti a fine ciclo incentivante, scatta l'obbligo di cessione dell'energia al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a prezzi amministrati.
Le perplessità sollevate dagli analisti e dalle associazioni di categoria si concentrano sul meccanismo della rateizzazione. Diluire i pagamenti offre un sollievo immediato, ma rischia di generare un "effetto palla di neve" sui costi futuri, gravati dagli interessi. Inoltre, la mancanza di un intervento strutturale definitivo sugli oneri lascia le micro e piccole imprese esposte alle fluttuazioni di mercato, mentre sul fronte politico si riaccende il dibattito sulle coperture, con l'ipotesi di un prelievo sugli extraprofitti bancari ancora in fase di valutazione tecnica.