Organi collegiali online: in arrivo la nota per le scuole
Le scuole potranno regolare gli organi collegiali online nei regolamenti d'istituto, con voto certificato e strumenti digitali sicuri.
Gli organi collegiali online diventano realtà nelle scuole italiane. Al Mim i sindacati si sono confrontati sullo svolgimento a distanza delle riunioni a carattere deliberativo. Per Anief era presente la segretaria generale Daniela Rosano. Ora le istituzioni scolastiche potranno scegliere se attivare questa modalità, modificando i propri regolamenti d'istituto.
Organi collegiali online: il confronto al Mim
Oggi al Mim sono stati convocati i sindacati per discutere lo svolgimento degli organi collegiali a carattere deliberativo in forma digitale. Le organizzazioni sindacali hanno condiviso l'opportunità che i regolamenti d'istituto prevedano lo svolgimento a distanza delle attività collegiali indicate dall'art. 44 del CCNL 2019/2021, comma 3, lettere a) e b). Si tratta delle riunioni che hanno valore deliberativo. Le scuole autonome potranno quindi disciplinare queste modalità con una semplice modifica dei propri regolamenti interni.
Voto online certificato: le garanzie da rispettare
Per svolgere le sedute a distanza servono soluzioni digitali adeguate. Il voto online dovrà avvenire tramite sistemi certificati, capaci di assicurare regole precise. Le condizioni stabilite riguardano la sicurezza e la trasparenza delle procedure. I sistemi adottati dalle scuole dovranno garantire alcuni requisiti fondamentali, descritti nell'Allegato tecnico del ministero:
il carattere personale del voto, con piena univocità;
la trasparenza e la verificabilità delle procedure;
la sicurezza, l'integrità e la correttezza delle operazioni;
la protezione dei dati personali di chi partecipa.
Strumenti già in uso e lavoro agile
Anief valuta in modo positivo la nuova versione della sintesi del confronto. Le scuole potranno infatti usare i sistemi che già possiedono, con gli strumenti di uso corrente per gestire sedute e votazioni a distanza. È possibile anche combinare più applicativi o procedure organizzative, purché rispettino i requisiti del documento tecnico. Il sindacato ha poi chiesto di collegare queste riunioni al lavoro agile. Come ha spiegato Daniela Rosano: «purché tali soluzioni risultino conformi ai requisiti definiti nel documento tecnico fornito dal ministero. Abbiamo infine sottolineato l'importanza di inserire le attività collegiali a carattere deliberativo all'interno del lavoro agile, per assicurare l'assenza di ostacoli procedurali all'attivazione di questa possibilità garantita dal CCNL».