Organico di diritto e precari: la proposta Anief per il nuovo CCNL

Il sindacato chiede all'Aran la stabilizzazione delle cattedre di fatto e dei posti di sostegno in deroga per contrastare la supplentite.

13 febbraio 2026 09:30
Organico di diritto e precari: la proposta Anief per il nuovo CCNL - Docente di sostegno
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La strategia di Anief per il rinnovo del Ccnl 2025-27 punta tutto sull'ampliamento dell'organico di diritto. L'obiettivo è convertire le cattedre di fatto e i posti di sostegno in deroga in ruoli stabili, garantendo nuove assunzioni e la necessaria continuità didattica.

La battaglia per l'ampliamento dell'organico di diritto all'Aran

La questione del precariato scolastico si appresta a diventare il nodo cruciale nelle prossime trattative tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione pubblica. In vista dell'apertura del tavolo all'Aran per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027, il sindacato guidato da Marcello Pacifico ha delineato una linea d'azione netta: scardinare la distinzione amministrativa che relega migliaia di cattedre nel limbo dell'organico di fatto. Secondo la visione sindacale, non si tratta più di gestire un'emergenza transitoria, ma di correggere una distorsione strutturale che impedisce la stabilizzazione del personale. La richiesta verterà sulla trasformazione normativa di tutti i posti vacanti e disponibili – attualmente coperti con contratti a termine fino al 30 giugno – in cattedre di ruolo, utili sia per le immissioni in ruolo che per le operazioni di mobilità del personale già strutturato.

Supplentite e continuità didattica: i costi del sistema attuale

L'analisi delle attuali dinamiche di reclutamento evidenzia come la cosiddetta "supplentite" non sia soltanto un problema lavorativo per i docenti precari, ma una vera e propria ipoteca sul diritto allo studio. Il continuo valzer delle cattedre, che spesso si protrae anche ad anno scolastico avviato, mina alla base la continuità didattica, elemento imprescindibile per il successo formativo degli alunni. La prassi di assegnare spezzoni o cattedre intere in organico di fatto, senza un titolare fisso, lascia gli studenti privi di figure di riferimento stabili. Anief sottolinea come questa gestione burocratica dei posti, percepita ormai come una consuetudine ineluttabile nella scuola pubblica, necessiti di un intervento radicale: senza la certezza dell'insegnante, il percorso di apprendimento subisce frammentazioni che danneggiano in primis le fasce più fragili della popolazione scolastica.

Il nodo del sostegno in deroga e i numeri della stabilizzazione

Un capitolo a parte merita la situazione del sostegno, dove il fenomeno della precarizzazione raggiunge i suoi picchi più drammatici. Attualmente, una porzione vastissima di cattedre viene assegnata "in deroga", ovvero autorizzata anno per anno in base alle certificazioni degli alunni con disabilità, ma senza confluire nell'organico stabile. La proposta che verrà portata al tavolo del Ccnl 2025-27 mira a sbloccare questi posti, trasformandoli in organico di diritto. Si stima che l'operazione potrebbe coinvolgere oltre 100 mila posti, oggi assegnati tramite supplenze annuali. Questa manovra, unita alla richiesta del ripristino del doppio canale di reclutamento, rappresenterebbe secondo Marcello Pacifico l'unica via percorribile per assorbire il precariato storico e garantire a ogni cattedra un docente titolare, chiudendo una stagione di incertezza contrattuale.

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