Palermo, riscaldamenti rotti: stop alle lezioni per il freddo

Guasto segnalato a dicembre risolto solo dopo lo sciopero. I sindacati denunciano ritardi nel PNRR e criticità strutturali negli edifici.

14 gennaio 2026 10:00
Palermo, riscaldamenti rotti: stop alle lezioni per il freddo - Studenti infreddoliti all'interno di una classe
Studenti infreddoliti all'interno di una classe
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Uno stop alla didattica in un istituto del centro storico per i riscaldamenti rotti a Palermo ha scatenato la mobilitazione studentesca. Il disservizio, noto da settimane, è rientrato solo dopo l'intervento dei sindacati, che ora puntano il dito sulla gestione delle manutenzioni e sulla sicurezza dei plessi.

La mobilitazione studentesca nel centro storico

Il brusco calo delle temperature ha reso impraticabile la prosecuzione delle attività scolastiche in un liceo situato nel cuore del capoluogo siciliano. Gli alunni, esasperati dal gelo nelle aule, hanno deciso di abbandonare i banchi per un'ora, attuando una forma di protesta pacifica ma ferma. La criticità non riguardava il semplice comfort termico, ma l'impossibilità oggettiva di svolgere lezioni che prevedono l'uso di strumenti musicali, attività incompatibile con ambienti privi di climatizzazione adeguata. Il malfunzionamento, localizzato nelle pompe di calore, ha costretto i ragazzi a lasciare l'edificio per evidenziare un disagio che comprometteva il diritto allo studio.

Segnalazioni ignorate e intervento tardivo sui riscaldamenti

Ciò che ha alimentato il malcontento non è stato l'evento imprevisto, bensì la cronicità del problema. La dirigenza scolastica aveva infatti inviato una comunicazione formale agli uffici della Città Metropolitana di Palermo già nel mese di dicembre, allertando le istituzioni sul guasto agli impianti. Nonostante il periodo di chiusura per le festività natalizie, utile per effettuare le riparazioni senza intralciare le lezioni, al rientro gli studenti si sono ritrovati nella medesima situazione di stallo. Paradossalmente, la risoluzione tecnica è arrivata soltanto nel pomeriggio successivo alla protesta, a seguito di forti pressioni esercitate dalla presidenza e dal supporto logistico offerto dalle sigle sindacali Fillea e Flc Cgil, che hanno ospitato i ragazzi durante l'agitazione.

Il nodo dei fondi PNRR e la sicurezza scolastica

L'episodio ha scoperchiato il vaso di Pandora relativo alla gestione dell'edilizia scolastica in Sicilia. Le organizzazioni sindacali hanno colto l'occasione per denunciare con forza le incongruenze nell'utilizzo delle risorse economiche, con particolare riferimento ai fondi del PNRR. Tali finanziamenti, teoricamente destinati all'efficientamento energetico e alla modernizzazione delle strutture, sembrano non aver ancora prodotto i risultati sperati in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria. La preoccupazione non si limita ai soli impianti termici: molti edifici del territorio provinciale presenterebbero ancora lacune significative rispetto agli standard di sicurezza richiesti dalle normative attuali.

Richiesta di un tavolo tecnico istituzionale

In risposta all'accaduto, i rappresentanti dei lavoratori hanno annunciato l'intenzione di richiedere formalmente l'apertura di un tavolo di confronto con le autorità della Città Metropolitana. L'obiettivo è andare oltre la risoluzione del singolo guasto per analizzare lo stato di salute complessivo delle scuole di Palermo e provincia. Le richieste avanzate non riguardano soltanto il ripristino del calore nelle aule, ma abbracciano una visione più ampia che include:

  • Il monitoraggio puntuale dell'avanzamento dei lavori legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

  • La verifica delle certificazioni di sicurezza per ogni plesso scolastico.

  • L'adeguamento degli spazi didattici alle specifiche necessità degli indirizzi di studio, come nel caso dei licei musicali.

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