Par condicio a scuola sul Referendum: rischi di sanzioni per i presidi

Il Ministro Valditara annuncia provvedimenti contro i dirigenti che non garantiscono il pluralismo durante il referendum giustizia.

28 febbraio 2026 20:00
Par condicio a scuola sul Referendum: rischi di sanzioni per i presidi - Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara
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Il rispetto della par condicio a scuola rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la neutralità dell'istruzione pubblica. In vista del prossimo referendum giustizia, il Ministero ha chiarito che ogni dibattito deve prevedere un confronto equo tra le diverse posizioni, evitando forme di indottrinamento politico tra gli studenti. L'obiettivo è tutelare la libertà di pensiero e la formazione di una coscienza critica imparziale.

Le nuove direttive del ministro Valditara

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso una posizione ferma riguardo alla gestione dei momenti di confronto negli istituti. L'amministrazione centrale intende prevenire schieramenti unilaterali, assicurando che la par condicio a scuola non sia solo un principio teorico, ma una pratica costante. Qualsiasi evento che tratti temi elettorali o referendari deve necessariamente ospitare una pluralità di voci.

Il caso di Latina e le sanzioni disciplinari dirigenti

L’attenzione del Ministero si è recentemente focalizzata su un episodio avvenuto in un istituto superiore di Latina. La partecipazione di una figura politicamente schierata in un dibattito privo di controparte ha innescato l'intervento ispettivo dell'Ufficio scolastico provinciale. I vertici del dicastero hanno ribadito che l'assenza di un contraddittorio paritario è inaccettabile e che i responsabili possono incorrere in gravi sanzioni disciplinari dirigenti.

Garantire il pluralismo delle idee

I dirigenti scolastici hanno la responsabilità giuridica e deontologica di supervisionare le iniziative extra-curriculari. Per assicurare la correttezza informativa sul referendum giustizia, è obbligatorio seguire questi criteri:

  • Equilibrio dei tempi: ogni tesi deve avere lo stesso spazio di esposizione.

  • Presenza del contraddittorio: non sono ammessi relatori unici su temi divisivi.

  • Neutralità istituzionale: la scuola non può diventare sede di propaganda.

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