Pensioni 2026: le nuove istruzioni operative dell'inps [Circolare]
Analisi della Circolare n. 19: proroga ape sociale, aumenti delle maggiorazioni e stop a opzione donna per i nuovi requisiti.
L'istituto nazionale di previdenza ha delineato il quadro normativo ufficiale per le pensioni 2026, recependo le disposizioni della Legge di Bilancio. Le nuove linee guida chiariscono i criteri di accesso per l'ape sociale e definiscono i parametri per i sostegni economici destinati ai profili di maggiore fragilità sociale.
Proroga dell'ape sociale e scadenze
L’anticipo pensionistico destinato alle categorie tutelate è confermato fino al 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura, i richiedenti devono aver compiuto 63 anni e 5 mesi. La normativa ribadisce l'incompatibilità del sussidio con redditi da lavoro, fatta eccezione per le attività autonome occasionali entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Le finestre per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti sono così ripartite:
31 marzo 2026: termine per la prima tornata di istanze.
15 luglio 2026: scadenza per la seconda finestra.
30 novembre 2026: termine ultimo per le domande tardive, soggette a disponibilità finanziaria.
Aumenti per le maggiorazioni sociali
Dal 1° gennaio 2026, i trattamenti assistenziali per i pensionati in difficoltà economica subiscono un incremento. L’importo mensile delle maggiorazioni è elevato di 20 euro, con un contestuale innalzamento della soglia di reddito annuo di 260 euro per l'accesso al beneficio. L'adeguamento avviene in modo automatico d’ufficio, eliminando l'onere di presentazione di nuove istanze per chi già percepisce l'integrazione.
Incentivi per il posticipo del pensionamento
Le pensioni 2026 prevedono un ampliamento del bonus per chi sceglie di restare in servizio. L'incentivo al posticipo, che si traduce in un incremento della retribuzione netta a fronte della rinuncia ai contributi pensionistici, è ora accessibile a tutti i lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro l'anno. I parametri contributivi rimangono fissati a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Fine definitiva di opzione donna e quota 103
La Circolare n. 19 conferma la mancata proroga per i nuovi requisiti di alcune forme di uscita anticipata. Non è più possibile accedere a opzione donna o alla pensione anticipata flessibile (quota 103) maturando i requisiti nel 2026. La possibilità di pensionamento resta valida esclusivamente per chi ha già cristallizzato il diritto entro le scadenze precedenti (31 dicembre 2024 per le donne e 31 dicembre 2025 per la quota 103).
Circolare
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