Pensioni INPS gennaio 2026: calendario ufficiale pagamenti e aumenti

Il calendario ufficiale per l’accredito delle pensioni INPS gennaio 2026, i turni per il ritiro in posta e le novità sulla rivalutazione.

03 gennaio 2026 11:30
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L'anno si apre con il pagamento delle pensioni che include la nuova rivalutazione monetaria. Di seguito le date ufficiali per l'accredito bancario e il ritiro presso le Poste secondo i turni stabiliti.

Accredito e ritiro delle pensioni INPS gennaio 2026

Il primo appuntamento dell'anno con i trattamenti pensionistici segue tempistiche differenti in base alla modalità di riscossione scelta dal cittadino. Per chi possiede un libretto postale o un conto BancoPosta, la disponibilità delle somme è prevista per sabato 3 gennaio 2026, garantendo un accesso rapido alle spettanze.

Coloro che ricevono l'accredito sul proprio conto corrente bancario dovranno attendere il primo giorno bancabile successivo. La valuta per i bonifici è fissata per lunedì 5 gennaio 2026, data in cui l'erogazione sarà completata per tutte le tipologie di trattamento previdenziale e assistenziale.

Il calendario per il ritiro in contanti

Per i pensionati che ritirano la mensilità direttamente allo sportello, Poste Italiane organizza una turnazione alfabetica rigorosa. Questa procedura serve a gestire i flussi negli uffici postali e prevede la seguente distribuzione scaglionata:

  • A – B: sabato 3 gennaio 2026 (solo mattina)

  • C – D: lunedì 5 gennaio 2026

  • E – K: mercoledì 7 gennaio 2026

  • L – O: giovedì 8 gennaio 2026

  • P – R: venerdì 9 gennaio 2026

  • S – Z: sabato 10 gennaio 2026

Rivalutazione e trattamenti coinvolti

Il pagamento interessa diverse categorie, incluse le pensioni di vecchiaia, quelle anticipate, i trattamenti di invalidità e l'assegno sociale. La rata di gennaio riveste un'importanza particolare poiché integra l'adeguamento al costo della vita.

L'indice di perequazione provvisorio per il nuovo anno è stato fissato all'1,4%. Questo adeguamento all'inflazione comporta un incremento diretto sull'importo dell'assegno mensile, rendendo la prima erogazione del 2026 economicamente più pesante rispetto alle precedenti.

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