Pensioni scuola 2026: scadenza domande dirigenti scolastici il 28 febbraio

Ultimi giorni per l'invio delle istanze su Polis: focus sulla scadenza per i dirigenti e le opzioni di uscita per le pensioni scuola 2026.

16 febbraio 2026 13:30
Pensioni scuola 2026: scadenza domande dirigenti scolastici il 28 febbraio - Domanda di pensionamento
Domanda di pensionamento
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Il termine ultimo per le domande di cessazione dei dirigenti scolastici è fissato al 28 febbraio. La procedura su Istanze On Line completa il quadro delle pensioni scuola 2026 avviato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in raccordo con l'INPS.

Scadenze differenziate e quadro normativo vigente

Il percorso verso l'uscita dal mondo del lavoro per il personale scolastico segue un calendario rigoroso, scandito dalla circolare emanata il 25 settembre 2025. Il documento, frutto di un tavolo tecnico condiviso tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'INPS, ha delineato le istruzioni operative per l'applicazione del Decreto ministeriale sulle cessazioni dal servizio con decorrenza fissata al 1° settembre 2026.

Mentre per il corpo docente, il personale educativo e gli ATA la finestra temporale si è definitivamente chiusa il 21 ottobre 2025, il sistema lascia ancora un margine operativo per i vertici degli istituti. In virtù dell'articolo 12 del CCNL Area V della dirigenza (siglato il 15 luglio 2010), i Dirigenti Scolastici hanno facoltà di presentare la propria istanza di dimissioni entro e non oltre il 28 febbraio 2026. Si tratta di una tempistica che riflette la complessità del ruolo dirigenziale, permettendo una pianificazione più estesa rispetto agli altri profili del comparto scuola.

Le procedure tecniche per le pensioni scuola 2026

L'iter burocratico per accedere al trattamento pensionistico è ormai quasi interamente digitalizzato, ma presenta specifiche eccezioni territoriali e funzionali che è bene conoscere per evitare errori formali. La piattaforma di riferimento resta POLIS – Istanze On Line, il portale telematico ministeriale attraverso cui devono transitare obbligatoriamente le richieste dei dirigenti scolastici, così come quelle già inoltrate da docenti, insegnanti di religione cattolica e personale ATA di ruolo.

Tuttavia, la gestione amministrativa si diversifica per chi opera in contesti specifici. Il personale attualmente in servizio presso le sedi estere, ad esempio, è esonerato dall'uso della piattaforma POLIS e deve interfacciarsi direttamente con l'Ufficio territorialmente competente, potendo scegliere tra la presentazione in formato analogico o digitale. Una procedura distinta vige anche per il personale delle province autonome di Trento, Bolzano e Aosta: in questi casi, la domanda va depositata presso la sede scolastica di titolarità o servizio, la quale provvederà al successivo inoltro agli uffici competenti, bypassando il canale nazionale centralizzato.

Tipologie di uscita e gestione delle istanze multiple

Il sistema previdenziale attuale offre una pluralità di canali di uscita, rendendo necessaria una scelta oculata tra le sette tipologie di istanza attive sulla piattaforma. La prima categoria copre le cessazioni ordinarie: vi rientrano la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata ordinaria (per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026) e le cessazioni senza diritto a pensione o per chi era già stato trattenuto in servizio.

Le altre sei opzioni riguardano canali specifici e spesso temporanei come Quota 100, Quota 102 e Quota 103, accessibili a chi ha maturato i requisiti rispettivamente entro la fine del 2021, 2022 e 2023. A queste si aggiungono la pensione anticipata flessibile (con requisiti 2024 o 2025) e Opzione Donna, quest'ultima riservata a chi ha raggiunto i criteri necessari entro il 31 dicembre degli anni compresi tra il 2021 e il 2024. Un dettaglio tecnico cruciale riguarda la gerarchia delle domande: qualora un dirigente presenti più istanze contemporaneamente (ad esempio, una per l'anticipata ordinaria e una per Quota 103), il sistema e l'INPS considereranno le opzioni speciali in subordine rispetto alla richiesta di pensione anticipata ordinaria, che avrà sempre la priorità nell'istruttoria.

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