Personale Ata, oltre 2.000 posti in meno alle superiori: timori per assistenza, sicurezza e inclusione

Sottotitolo: Il taglio al personale Ata riduce gli organici dei collaboratori scolastici e riapre il tema di sicurezza, inclusione e servizi nelle scuole.

20 maggio 2026 12:00
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Il personale Ata torna al centro del dibattito sulla scuola italiana dopo la conferma della riduzione di 2.174 posti tra i collaboratori scolastici. Una scelta che riguarda soprattutto le scuole superiori e che, secondo i sindacati, rischia di rendere più difficile la gestione quotidiana degli istituti, già alle prese con carichi amministrativi, vigilanza, inclusione e processi di riorganizzazione.

Personale Ata, cosa prevede il taglio agli organici

La riduzione dei posti riguarda il profilo dei collaboratori scolastici ed è prevista dalla legge di Bilancio 2025 e dal decreto interministeriale n. 211. Per l’anno scolastico 2026/2027 la dotazione organica complessiva scende a 194.303 posti, contro i 196.477 dell’anno precedente. Il taglio interessa le scuole secondarie di secondo grado, mentre restano esclusi gli istituti del primo ciclo. Il nodo del personale Ata è rilevante perché queste figure garantiscono apertura, sorveglianza, pulizia, supporto agli uffici e assistenza agli studenti.

Le criticità per scuole, sicurezza e inclusione

Secondo la Flc Cgil, intervenire con tagli lineari sugli organici Ata è una scelta inadeguata in una fase in cui le scuole devono affrontare compiti sempre più complessi. Gli istituti gestiscono adempimenti legati al Pnrr, processi di dimensionamento, maggiori responsabilità organizzative e bisogni educativi più articolati. Meno collaboratori scolastici possono significare difficoltà nella vigilanza, nella sicurezza degli ambienti, nella gestione dei plessi e nel supporto agli studenti con disabilità o fragilità educative.

Dimensionamento scolastico e tutela degli istituti accorpati

Restano confermate alcune garanzie per le scuole coinvolte nel dimensionamento scolastico. Il decreto-legge n. 19 del 2026, convertito in legge, stabilisce che gli istituti interessati da accorpamenti mantengano nel complesso la stessa dotazione organica assegnata nell’anno scolastico 2025/2026. Tuttavia, il tema del personale Ata resta aperto: nelle realtà con più sedi, molti studenti e bisogni complessi, ogni riduzione può incidere sul funzionamento ordinario e sulla qualità dei servizi scolastici.

Il nodo dell’assistenza agli studenti con disabilità

Una delle criticità più delicate riguarda l’assistenza agli alunni con disabilità. I collaboratori scolastici sono chiamati anche a garantire supporto nell’assistenza igienica e personale, come indicato dalle raccomandazioni del Garante per la tutela delle persone con disabilità. La Flc Cgil denuncia una forte contraddizione: mentre il taglio al personale Ata è immediato, la figura dell’operatore scolastico, pensata per rafforzare questo ambito, viene rinviata al 2027/2028. Il rischio è che le carenze ricadano sugli studenti più fragili.

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