Personale ATA: sblocco delle posizioni economiche e tutela della salute
Appello al Ministero per garantire tempi certi sulle posizioni economiche e sul welfare contrattuale del personale ATA.
Il personale ATA attende la definizione delle nuove posizioni economiche e l'avvio dell'assistenza sanitaria. Le organizzazioni chiedono tempi certi al Ministero per garantire la piena tutela dei lavoratori della scuola.
Personale ATA: condiviso l'appello della CISL Scuola. Servono tempi certi per le posizioni economiche e per l'avvio dell'assistenza sanitaria integrativa
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime piena condivisione della posizione assunta dalla CISL Scuola in merito ai ritardi che stanno interessando il completamento delle procedure relative alle nuove posizioni economiche del personale ATA e alla mancata operatività dell'assistenza sanitaria integrativa prevista per il personale della scuola.
Si tratta di due misure di grande rilevanza per la valorizzazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che trovano fondamento in un articolato quadro normativo e contrattuale e che richiedono ora una rapida e concreta attuazione da parte dell'Amministrazione. La credibilità dell'azione pubblica, infatti, non si misura soltanto nella sottoscrizione di accordi o nell'adozione di provvedimenti amministrativi, ma soprattutto nella capacità di renderli effettivamente operativi entro tempi ragionevoli.
Per quanto riguarda le nuove posizioni economiche, il relativo percorso trova la propria disciplina negli articoli 52 e 79 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, successivamente attuati con il decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, che ha regolamentato le procedure di attribuzione delle posizioni economiche per il triennio 2024-2027. La Nota ministeriale n. 14297 del 28 maggio 2026 ha rappresentato un ulteriore passaggio del procedimento, consentendo agli Uffici scolastici di predisporre e pubblicare le graduatorie provinciali provvisorie.
Tuttavia, il completamento della fase istruttoria non può ritenersi sufficiente se non è accompagnato dalla conclusione dell'intero procedimento amministrativo. Alla pubblicazione delle graduatorie devono infatti seguire la definizione degli elenchi definitivi, l'individuazione degli aventi diritto, l'attribuzione delle nuove posizioni economiche e la conseguente corresponsione dei benefici previsti dalla contrattazione collettiva. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere il principio dell'affidamento dei lavoratori e di svilire il percorso di valorizzazione professionale previsto dal nuovo ordinamento del personale ATA.
Analoga attenzione merita la questione dell'assistenza sanitaria integrativa. La misura, finanziata dal legislatore con il decreto-legge n. 25 del 2025 e successivamente richiamata dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 nell'ambito delle relazioni sindacali nazionali, rappresenta uno degli strumenti più significativi di welfare contrattuale introdotti negli ultimi anni per il personale della scuola.
La pubblicazione della gara nazionale da parte del Ministero costituisce certamente un passaggio importante, ma non coincide ancora con l'effettiva possibilità, per il personale, di usufruire delle prestazioni sanitarie previste. È quindi indispensabile che siano definiti con chiarezza i tempi di conclusione della procedura, l'avvio della copertura assicurativa, le modalità di accesso ai servizi e tutte le informazioni necessarie affinché il beneficio divenga concretamente esigibile.
Il CNDDU ritiene che il Ministero dell'Istruzione e del Merito debba assicurare una comunicazione istituzionale puntuale e trasparente sullo stato di avanzamento di entrambe le procedure, indicando un cronoprogramma certo che consenta al personale e alle organizzazioni sindacali di conoscere le tempistiche previste per la conclusione degli adempimenti ancora pendenti.
Una gestione amministrativa efficace richiede infatti non solo il rispetto delle procedure, ma anche la capacità di garantire certezza dei tempi, uniformità applicativa e piena trasparenza. È questo il significato più autentico dei principi di buon andamento e imparzialità sanciti dall'articolo 97 della Costituzione, nonché dei criteri di efficacia, economicità e trasparenza che devono orientare l'attività amministrativa ai sensi della legge n. 241 del 1990.
Il personale ATA costituisce una componente essenziale dell'autonomia scolastica e contribuisce quotidianamente al funzionamento delle istituzioni scolastiche attraverso attività amministrative, tecniche, organizzative e di supporto senza le quali non sarebbe possibile garantire la continuità del servizio pubblico dell'istruzione. La valorizzazione delle competenze professionali e il rafforzamento degli strumenti di welfare rappresentano quindi non soltanto un diritto dei lavoratori, ma anche un investimento sulla qualità complessiva del sistema scolastico.
Per queste ragioni il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova l'invito al Ministero dell'Istruzione e del Merito affinché completi con la massima sollecitudine le procedure amministrative ancora in corso, renda pienamente operative le misure già previste dalla normativa e dalla contrattazione collettiva e assicuri al personale ATA certezze sui tempi di attuazione.
Solo una tempestiva e corretta esecuzione degli impegni assunti consentirà di rafforzare la fiducia nelle istituzioni, valorizzare il lavoro del personale scolastico, prevenire inutili contenziosi e garantire il pieno rispetto dei principi di legalità, buon andamento e tutela dei diritti che devono ispirare l'azione della pubblica amministrazione.
Prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU
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