Piano Casa scuola, Anief: servono più fondi e un'indennità per i pendolari fuori sede
Il Piano Casa scuola punta a garantire alloggi e mutui agevolati al personale della scuola.
Il Piano Casa scuola è ormai realtà dopo il via libera definitivo arrivato dal Senato. La norma stanzia risorse pubbliche per un decennio, con l'obiettivo di offrire alloggi popolari e case a prezzi calmierati anche al personale della scuola. Il sindacato Anief accoglie con favore il provvedimento, ma chiede subito passi ulteriori: più fondi in bilancio, sconti sui mutui e un'indennità dedicata a chi lavora lontano da casa. Il tema riguarda decine di migliaia di lavoratori, tra docenti e personale ATA, spesso costretti a spostamenti quotidiani onerosi.
Piano Casa scuola: cosa cambia dopo il via libera del Senato
Il testo è stato approvato in via definitiva il 1° luglio, cinque giorni prima della scadenza fissata per la conversione in legge. L'aula del Senato ha votato con 106 voti favorevoli e 62 contrari, chiudendo un iter che si trascinava da mesi. La misura prevede uno stanziamento complessivo di dieci miliardi di euro distribuiti lungo dieci anni, destinati alla realizzazione di centomila abitazioni tra case popolari e alloggi a canone calmierato. L'obiettivo dichiarato è dare risposta alla crescente difficoltà di trovare una casa a prezzi sostenibili, un problema che colpisce in particolare i lavoratori pubblici con stipendi medio-bassi, categoria in cui rientra buona parte del personale scolastico. Non mancano però le perplessità: l'Anci ha già sollevato dubbi sull'impostazione finanziaria del provvedimento, segnalando il rischio che le risorse stanziate non siano sufficienti a coprire realmente il fabbisogno abitativo nelle aree dove il mercato immobiliare è più caro. Per i docenti e il personale ATA, spesso assegnati a sedi lontane dalla residenza per effetto delle graduatorie e della mobilità, la questione casa si intreccia da tempo con quella degli spostamenti e dei costi di trasferimento, aspetti che il decreto, nella sua forma attuale, non affronta in modo specifico.
Le richieste di Anief su mutui agevolati e indennità di viaggio
Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha commentato così l'approvazione del provvedimento: «Con l'approvazione definitiva della legge chiediamo risorse in bilancio per garantire affitti agevolati e sconti fiscali su mutui prodotti dal personale scolastico, oltre che prevedere una specifica indennità per tutti coloro che operano lavorativamente fuori sede. Servono quindi ulteriori finanziamenti per allargare la platea che vedrà coinvolti almeno 70 mila cittadini. Chiediamo delle agevolazioni per spese di trasporto e viaggio, considerando l'elevato numero di pendolari, spesso anche precari che percepiscono stipendi base, che operano nei nostri istituti scolastici».
Il sindacato chiede quindi un intervento più ampio, che tocchi tre fronti principali:
estensione della platea dei beneficiari, oggi limitata a circa 70 mila persone;
introduzione di sconti fiscali dedicati ai mutui richiesti dal personale della scuola;
riconoscimento di un'indennità di viaggio per chi lavora fuori sede, categoria che comprende molti precari con retribuzioni contenute.
Secondo Anief, senza queste correzioni il Piano Casa rischia di restare uno strumento parziale, poco efficace per la parte più fragile del personale scolastico, cioè i precari e i lavoratori pendolari con stipendi base.
Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram