PNRR e infrastrutture: 30 miliardi di euro in bilico per i ritardi nei cantieri

Il 30 giugno termine ultimo per la rendicontazione dei lavori: ecco le strategie del governo per non perdere i finanziamenti europei.

13 aprile 2026 19:15
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L'Italia si avvicina a un passaggio cruciale per la gestione del PNRR. Entro il 30 giugno 2026, lo Stato dovrà rendicontare l'ultimazione dei lavori per migliaia di interventi, tra cui il delicato piano asili nido, per evitare la perdita di risorse miliardarie.

Lo stato dei lavori e il rischio finanziario

Secondo le recenti analisi di OpenPolis, il panorama dei cantieri italiani presenta forti criticità. Su un totale di 60 misure che devono presentare il certificato di ultimazione lavori entro fine giugno, la spesa effettivamente rendicontata è ferma al 48,5%. Questo significa che oltre 30 miliardi di euro del PNRR sono ancora in una fase di incertezza documentale.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha chiarito che il certificato di fine lavori è l'unico documento valido per l'ammissibilità della spesa. Senza questo timbro entro la data stabilita, i costi ricadranno interamente sulle casse dei comuni o dei soggetti attuatori.

Opere critiche: il piano asili nido e l'edilizia scolastica

Il settore dell'istruzione rappresenta uno dei nodi più complessi. Il piano asili nido e scuole dell'infanzia coinvolge quasi 4.000 progetti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Parallelamente, il programma di messa in sicurezza dell'edilizia scolastica mette in palio 4,9 miliardi di euro che necessitano di una chiusura immediata dei cantieri.

Oltre alle infrastrutture fisiche, il termine del 30 giugno riguarda anche investimenti immateriali, come i dottorati di ricerca e le infrastrutture tecnologiche, essenziali per la modernizzazione del sistema formativo italiano.

Strategie per evitare il definanziamento del PNRR

Per limitare i danni derivanti dai ritardi, il governo e la Commissione Europea hanno individuato alcune soluzioni tecniche:

  • Suddivisione in lotti funzionali: scorporare le parti di un'opera non completabili entro il 2026 per finanziarle con fondi strutturali alternativi.

  • Utilizzo di strumenti finanziari: per i settori energia e digitale, è sufficiente la costituzione del fondo di gestione entro il termine prefissato.

  • Poteri sostitutivi: l'intervento di commissari straordinari per accelerare i cantieri in forte sofferenza.

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