Polo scolastico di Crotone: l'appello del CNDDU per il completamento dei lavori

Il completamento del polo scolastico di Crotone diventa una leva strategica per istruzione, lavoro e rinascita urbana della città calabrese.

24 giugno 2026 11:00
Polo scolastico di Crotone: l'appello del CNDDU per il completamento dei lavori -
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Il completamento del polo scolastico di Crotone torna al centro del dibattito cittadino. Il CNDDU chiede a Provincia, Comune e Regione di accelerare i lavori nell'area tra via Acquabona e via Carducci. L'obiettivo è trasformare un progetto atteso da anni in una concreta occasione di rilancio per il territorio, per le famiglie e per gli studenti calabresi.

Polo scolastico di Crotone: la cittadella della conoscenza

L'area compresa tra via Acquabona e via Carducci è già il principale distretto formativo della città. Qui convivono il Liceo Scientifico «Filolao», il Polo Tecnico Professionale «Barlacchi-Lucifero» e la futura sede unica del Liceo Statale «G. V. Gravina». Riunire questi istituti in un solo luogo permette di costruire un vero campus urbano della conoscenza, dove laboratori, biblioteche, impianti sportivi e spazi per l'innovazione lavorano in rete. Per gli studenti significa ambienti più sicuri, moderni e accessibili.

Un diritto all'istruzione garantito dalla Costituzione

Completare il polo significa dare piena attuazione al diritto all'istruzione, riconosciuto dall'articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. Una scuola moderna offre spazi adatti alle esigenze didattiche di oggi. Aiuta anche a contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, un tema sentito nell'area vicina al quartiere Fondo Gesù, dove una scuola viva rafforza legalità e partecipazione civica.

Fondi PNRR e razionalizzazione della spesa pubblica

La storica dislocazione del Liceo «G. V. Gravina» in più sedi ha prodotto per anni costi elevati e disagi organizzativi. La sede definitiva consente di usare meglio le risorse già investite. I vantaggi principali sono:

  • razionalizzazione della spesa pubblica e fine degli affitti su più edifici;

  • pieno impiego dei fondi nazionali, europei e PNRR già stanziati;

  • maggiore efficienza del sistema scolastico provinciale.

Ottimizzare le risorse oggi significa liberare fondi per la didattica e per i servizi rivolti agli studenti.

Cultura, legalità e un tavolo permanente per il territorio

Il CNDDU guarda al polo come a un'infrastruttura strategica, non a una semplice somma di cantieri. Il distretto può dialogare con il progetto archeologico di Antica Kroton, unendo scuola, ricerca e patrimonio. La cultura diventa così un investimento che crea lavoro, attira turismo e rafforza l'identità della città. Per accompagnare i lavori, il Coordinamento propone un tavolo permanente tra Provincia, Comune, Regione e autonomie scolastiche, utile a monitorare i cantieri e rimuovere gli ostacoli procedurali. «La qualità delle infrastrutture scolastiche misura la capacità di una comunità di investire sul proprio futuro», scrive il presidente Romano Pesavento.

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