Posizioni economiche ATA: calendario prove 2026 e tutele per le candidate in maternità
Pubblicate le istruzioni operative MIM: date d'esame per profilo e modalità di richiesta delle sessioni suppletive per candidate in gravidanza.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito l'iter per l'attribuzione delle posizioni economiche ATA. Ufficializzato il calendario delle selezioni al via dal 23 febbraio 2026 e le garanzie, incluse le prove differite, per le candidate in stato di gravidanza o allattamento.
Il calendario delle selezioni per le posizioni economiche ATA
L'attesa procedura per la valorizzazione professionale del personale A.T.A. entra nella sua fase operativa. Viale Trastevere ha diramato le istruzioni che regolano lo svolgimento della prova finale, un passaggio cruciale per l'avanzamento di carriera all'interno delle aree di appartenenza. Il cronoprogramma stabilito è serrato e copre l'arco temporale che va dal 23 al 27 febbraio 2026, coinvolgendo una pluralità di profili professionali con turnazioni specifiche.
La maratona di esami inizierà lunedì 23 febbraio alle ore 09:00 con gli aspiranti Operatori dei servizi agrari, seguiti nel pomeriggio (ore 14:30) dal primo contingente di Collaboratori scolastici. Questa figura professionale, dato l'alto numero di adesioni, vedrà un secondo turno fissato per il giorno successivo, 24 febbraio, sempre in orario pomeridiano. Il calendario prosegue il 25 e 26 febbraio dedicando le sessioni agli Assistenti tecnici, rispettivamente per la prima e la seconda posizione economica. La chiusura delle operazioni è prevista per il 27 febbraio: la mattina sarà il turno di Cuochi, Guardarobieri, Infermieri e Assistenti amministrativi (prima posizione), mentre il pomeriggio concluderanno gli Assistenti amministrativi in lizza per la seconda posizione. È fondamentale rispettare rigorosamente gli orari di convocazione per le procedure di identificazione: alle 8:00 per le sessioni mattutine e alle 13:30 per quelle pomeridiane.
Gestione logistica degli USR e visualizzazione convocazioni
La macchina organizzativa è affidata alla gestione capillare degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Saranno questi organi periferici a individuare le istituzioni scolastiche, situate nella provincia di servizio del candidato, idonee ad ospitare le prove telematiche. Per garantire la massima trasparenza e permettere una corretta organizzazione logistica ai partecipanti, gli elenchi delle sedi e la distribuzione dei candidati verranno resi pubblici con un preavviso di almeno venti giorni rispetto alla data dell'esame, sia tramite gli albi online degli USR che sui rispettivi siti istituzionali.
Parallelamente ai canali regionali, ogni candidato ha l'onere e la possibilità di verificare la propria situazione personale accedendo alla Piattaforma Concorsi e Procedure selettive presente sul portale del Ministero. In sede d'esame, il personale dovrà presentarsi munito di un documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale; la mancanza di tali documenti potrebbe pregiudicare l'accesso alla postazione informatica e, di conseguenza, l'esclusione dalla procedura.
Tutele per la maternità: come richiedere le prove suppletive
Un aspetto di rilievo nelle istruzioni ministeriali riguarda la tutela delle lavoratrici madri. L'amministrazione ha previsto specifiche misure per le candidate in stato di gravidanza o in fase di allattamento, garantendo non solo la disponibilità di spazi idonei all'interno delle sedi d'esame per le esigenze fisiologiche legate all'allattamento, ma anche la possibilità di differire la prova.
Qualora la data assegnata coincida con periodi di impedimento oggettivo legato alla maternità, è contemplata l'ammissione a prove suppletive. Per accedere a questa sessione straordinaria, è necessario attivarsi tempestivamente: la candidata deve inoltrare una richiesta formale all'USR di competenza. Tale istanza va inviata tassativamente almeno dieci giorni prima della data prevista per la prova ordinaria. I canali ammessi per la trasmissione sono la raccomandata con avviso di ricevimento o, preferibilmente per celerità e tracciabilità, la Posta Elettronica Certificata (PEC). Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione sanitaria probatoria, che attesti la data presunta del parto o l'avvenuta nascita del bambino, giustificando così l'impossibilità di presenziare alla sessione regolare.