Posizioni economiche ATA: caos sedi esame e vertice urgente al MIM

Proteste per le posizioni economiche ATA: sedi d'esame troppo distanti. Oggi vertice urgente al MIM per modificare le assegnazioni e tutelare il personale.

28 novembre 2025 13:30
Posizioni economiche ATA: caos sedi esame e vertice urgente al MIM - La sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito a Roma
La sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito a Roma
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Cresce il malcontento riguardante la procedura per le posizioni economiche ATA. I sindacati segnalano gravi disagi logistici a causa di sedi d’esame troppo distanti dalla provincia di titolarità del personale. Per tentare di risolvere le criticità emerse, è stato fissato un incontro urgente al MIM per il 28 novembre, con l'obiettivo di rivedere l'assegnazione delle località per la prova finale.

La prova finale e il calendario previsto

Manca poco all'avvio della fase conclusiva per la valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. La prova finale di valutazione si svolgerà in modalità interamente informatizzata.

Le date da segnare in calendario vanno dal 15 al 19 dicembre 2025. Tuttavia, l'organizzazione logistica gestita dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) sta sollevando numerose polemiche tra i candidati e le organizzazioni sindacali.

Le criticità nell'assegnazione delle sedi

Nelle ultime ore stanno emergendo problematiche significative relative all'abbinamento tra candidati e sedi d'esame. Le sigle sindacali UIL Scuola, FLC CGIL e CISL Scuola hanno raccolto le lamentele dei lavoratori, descrivendo una situazione di vero e proprio "caos".

Il punto critico riguarda la mancata considerazione della prossimità territoriale. Molti candidati, infatti, sono stati assegnati a sedi situate a centinaia di chilometri dalla propria provincia di servizio, costringendoli a spostamenti onerosi e disagevoli.

Le denunce dei sindacati: criteri illogici

Secondo la UIL Scuola, l'attuale sistema di assegnazione appare "illogico e punitivo". Nonostante ci fossero i margini per una gestione più razionale, in molti casi non è stato rispettato il criterio di viciniorità.

Le principali contestazioni riguardano:

  • Distanze eccessive: Assegnazioni fuori provincia che comportano lunghi viaggi.

  • Assenza di semplificazione: Scelte che non rispondono a criteri di efficienza organizzativa.

  • Disagi al servizio: Le lunghe trasferte rischiano di generare assenze prolungate dalle sedi scolastiche di appartenenza.

La FLC CGIL sottolinea come questa prassi contrasti con le anticipazioni del Ministero, che aveva previsto di privilegiare, ove possibile, lo svolgimento della prova nella provincia di residenza.

L'incontro urgente al Ministero

Di fronte a queste difficoltà, i sindacati hanno sollecitato un intervento immediato dell'amministrazione centrale. La risposta è arrivata con la convocazione di un incontro urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il tavolo tecnico è fissato per oggi, 28 novembre, dalle ore 14:00 alle 16:30. L'ordine del giorno verterà specificamente sulle "problematicità degli abbinamenti tra sedi e candidati" per la prova finale delle posizioni economiche ATA.

Richieste di modifica e misure correttive

Le richieste avanzate dalle parti sociali sono chiare e mirano a riportare la procedura su binari di sostenibilità e buon senso.

In particolare, le organizzazioni sindacali chiedono:

  1. Trasparenza: La UIL Scuola richiederà ai singoli USR le motivazioni che hanno impedito abbinamenti più funzionali.

  2. Misure correttive immediate: Si punta a modificare il piano regionale per garantire sedi d'esame in tutte le province.

  3. Tutela dei candidati: L'obiettivo è trasformare la prova in un'opportunità di valorizzazione, non in un ostacolo logistico.

La proposta della CISL Scuola

Anche la CISL Scuola ha preso una posizione netta, chiedendo all'Amministrazione di rivedere il piano delle sedi. Nonostante i tempi ristretti, il sindacato ritiene necessario uno sforzo organizzativo per permettere a ogni candidato di sostenere l'esame nella provincia di servizio.

Per il futuro, la richiesta è quella di procedure più snelle. Le posizioni economiche, essendo una forma di valorizzazione interna, non dovrebbero replicare le complicazioni tipiche delle procedure concorsuali pubbliche.

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