Posizioni economiche ATA, la denuncia di FederATA: 'Procedure punitive e personale umiliato'
FederATA critica il Ministero per la gestione delle Posizioni economiche ATA: ritardi, test inadeguati e personale umiliato.
La gestione delle Posizioni economiche ATA è al centro di una dura protesta. FederATA accusa il Ministero di gravi ritardi e procedure inadeguate, definendo la situazione un "teatrino" che umilia il personale scolastico coinvolto e genera incertezza per migliaia di candidati. Il comunicato stampa.
Posizioni economiche ATA: FederATA denuncia il “teatrino” ministeriale, procedure punitive e personale umiliato
Agrigento 18 Gennaio 2026 – La Direzione Nazionale di FederATA esprime profondo sdegno dinanzi alla gestione caotica della procedura per le Posizioni Economiche. Dopo il rinvio beffa delle prove inizialmente previste per dicembre, il Ministero convoca i sindacati per martedì 20 gennaio per discutere “sedi e abbinamenti”.
“È ridicolo convocare una riunione solo ora per decidere dove e quando i lavoratori debbano svolgere una prova attesa da anni,” dichiara FederATA. “Mentre per il concorso docenti PNRR3 i tempi sono stati certi e le risorse garantite, per l’ATA si procede a tentoni, tra rinvii dell’ultimo minuto e convocazioni tardive che aumentano l’incertezza per 50.000 candidati.”
FederATA mette sotto accusa i pilastri di questa gestione:
L’incontro della discordia: La riunione del 20 gennaio appare come un tardivo tentativo di rimediare al fallimento organizzativo di dicembre. Discutere di abbinamenti oggi significa che la macchina ministeriale è in totale affanno.
Il Test-Lotteria: Valutare una carriera con soli 20 quesiti e 30 minuti di tempo è una parodia della valutazione professionale. Il margine di errore è nullo e la fortuna prevarrà sul merito.
Priorità rovesciate: Il personale ATA viene ancora una volta considerato l’ultima ruota del carro, costretto a subire i ritardi causati dalla priorità data alle scadenze PNRR dei docenti.
FederATA non resterà a guardare mentre la dignità di chi manda avanti la scuola viene calpestata da una burocrazia che si muove con ritmi inaccettabili.