Posizioni economiche ATA: possibili prove e sessioni suppletive per i casi gravi

Aggiornamenti sui test finali per le posizioni economiche del personale ATA e le richieste sindacali per estendere le prove suppletive.

24 febbraio 2026 08:30
Posizioni economiche ATA: possibili prove e sessioni suppletive per i casi gravi -
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Le procedure valutative per l'assegnazione delle posizioni economiche ATA entrano nel vivo, ma l'attenzione si concentra sulle prove suppletive. Sebbene l'accesso alle sessioni di recupero sia attualmente limitato, si discute un possibile ampliamento per garantire pari opportunità a tutto il personale scolastico coinvolto nella selezione.

Svolgimento dei test per le posizioni economiche ata

Le valutazioni conclusive per attribuire i nuovi benefici stipendiali al personale scolastico sono in programma dal 23 al 27 febbraio 2026. Questa fase rappresenta il passaggio conclusivo della procedura selettiva delineata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Le modalità di partecipazione all'esame prevedono:

  • Esecuzione telematica: i candidati sostengono l'esame tramite postazioni informatiche dedicate.

  • Sedi territoriali: gli Uffici Scolastici Regionali (USR) organizzano le aule d'esame direttamente nella provincia dove il dipendente presta servizio.

Le regole per le prove suppletive

Attualmente, la normativa di riferimento consente l'accesso a esami in date alternative solo in circostanze molto specifiche. In conformità con l'articolo 7 del DPR 487/1994, il Ministero garantisce una sessione di recupero esclusivamente alle lavoratrici che non possono presentarsi a causa di:

  • Stato di gravidanza debitamente certificato.

  • Periodo di allattamento.

Per avvalersi di questa tutela legale, è obbligatorio inviare un'istanza formale all'USR di competenza con almeno dieci giorni di anticipo rispetto all'inizio delle prove, allegando la necessaria certificazione medica.

Richiesta di estensione ad altri casi gravi

A fronte di numerose segnalazioni, le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto al Ministero di ampliare le casistiche per le prove suppletive. L'obiettivo primario è tutelare anche i dipendenti assenti per motivazioni diverse dalla maternità, purché si tratti di impedimenti oggettivi, gravi e comprovabili.

Questa apertura normativa permetterebbe di non escludere dalla selezione coloro che si trovano ad affrontare emergenze o problemi di salute improvvisi, salvaguardando così il diritto alla valorizzazione professionale ed economica di tutti i partecipanti.

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