Posti sostegno in deroga al 30 giugno 2027: ecco gli elenchi suddivisi per Regione [Aggiornato al 25 Luglio]

I posti sostegno in deroga tutelano anche nel 2026/27 il diritto allo studio degli alunni con disabilità, tra supplenze e assegnazioni.

25 luglio 2026 13:03
Posti sostegno in deroga al 30 giugno 2027: ecco gli elenchi suddivisi per Regione [Aggiornato al 25 Luglio] -
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Anche per il prossimo anno scolastico arrivano migliaia di posti sostegno in deroga. Si tratta di cattedre aggiuntive, oltre l'organico di diritto, pensate per rendere concreto il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Questi posti servono quando le risorse ordinarie non bastano a coprire tutte le ore necessarie in classe, fino al 30 giugno 2027.

Cosa prevedono i posti sostegno in deroga

I posti sostegno in deroga nascono per un motivo semplice: coprire il fabbisogno reale delle scuole. Quando le cattedre dell'organico di diritto non bastano, gli uffici scolastici possono istituire ore aggiuntive o nuove cattedre extra. In questo modo ogni alunno con disabilità riceve le ore di sostegno di cui ha davvero bisogno. La priorità va agli studenti con disabilità grave. Queste risorse extra scattano solo dopo aver valutato tutte le forme di assistenza previste dal Sistema Sanitario Nazionale e dagli enti locali. L'obiettivo resta uno: dare piena tutela a chi ne ha diritto.

Le sentenze che tutelano gli alunni con disabilità

Il sistema poggia su alcune decisioni chiave. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 2010, ha aperto la strada alle ore aggiuntive e ai posti in deroga. A questa si somma il Consiglio di Stato, che nel 2017 ha ribadito un principio netto: le esigenze degli alunni con disabilità vengono prima dei vincoli di bilancio. Gli uffici devono quindi assegnare tanti insegnanti quante sono le ore chieste dai gruppi di lavoro per l'inclusione. Ecco i riferimenti principali:

  • la sentenza della Corte Costituzionale n. 80 del 2010, che consente ore e cattedre in deroga;

  • l'articolo 40 della Legge n. 449/1997 e l'articolo 1, comma 605, della Legge n. 296/2006;

  • la sentenza del Consiglio di Stato n. 2023 del 2017, che dà priorità al diritto degli studenti.

Come vengono richiesti i posti aggiuntivi

Nelle scorse settimane gli Uffici Scolastici Regionali hanno raccolto le richieste delle scuole. Ogni istituto ha segnalato il proprio fabbisogno di ore e cattedre per l'anno 2026/2027. Sulla base di questi dati vengono istituiti nuovi posti in deroga per ogni regione e provincia. Il numero non è fisso: cambia in base alle reali necessità del territorio. Più alto è il fabbisogno certificato, maggiore sarà il numero di cattedre aggiuntive assegnate alle singole istituzioni scolastiche. È un meccanismo che segue la domanda concreta, scuola per scuola.

Assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e supplenze

Questi posti rientrano nell'organico di fatto. Per questo motivo seguono un percorso preciso. Prima vengono usati per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie dei docenti di ruolo. Solo dopo, sui posti che restano liberi, si passa alle supplenze. Le cattedre in deroga assegnate a supplenza seguono la procedura informatizzata delle GPS. Si tratta di supplenze temporanee, valide fino al termine delle attività didattiche. È una circostanza molto comune, dato che i posti residui sono quasi sempre numerosi in ogni provincia.

Le ore di sostegno alla scuola primaria

Un discorso a parte riguarda la scuola primaria. La circolare ministeriale sulle supplenze (prot. AOODGPER 11814 del 6 maggio 2026) fissa regole chiare al paragrafo 3.5. Le ore che restano dopo le operazioni sul personale di ruolo vengono completate con le ore di programmazione previste dal CCNL. Il testo ufficiale precisa: «i posti di sostegno della scuola primaria, nonché i corrispondenti spezzoni orari e i posti part-time, che residuino dopo le operazioni relative al personale di ruolo, sono integrati con le ore di programmazione da attribuire nei contratti a tempo determinato, entro il limite orario massimo previsto dal CCNL, con l'integrazione di un'ora di programmazione fino a undici ore di insegnamento e di due ore fino a ventidue. Non è comunque possibile eccedere complessivamente il numero massimo di due ore di programmazione».

Le Regioni che hanno pubblicato i posti in deroga sul sostegno

Basilicata 641,5 posti

Calabria 10.551 posti

Friuli Venezia Giulia

n. 2226 posti di sostegno in deroga, di cui n. 372 nell’ambito di Gorizia, n. 557 nell’ambito di Pordenone,
n. 249 nell’ambito di Trieste, n. 1021 nell’ambito di Udine e n. 27 Scuole con lingua d’ins. Slovena;
– n. 26 posti di sostegno in deroga nelle scuole primarie con particolari finalità.

Marche –  9204 ore, astrattamente corrispondenti a

  • 368,16 posti per la scuola dell’infanzia;

  • 1698,90 posti per la scuola primaria,

  • 992,61 posti per la scuola secondaria di I grado;

  • 1281,27 posti per la scuola secondaria di II grado.

Piemonte

Cuneo – 2.712 posti

Puglia – rettifica n. 1 23 luglio

rettifica n. 1 errata corrige 24 luglio

Articolo in aggiornamento.

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