Posti sostegno: pochi aumenti nell'organico di diritto e tagli al potenziamento

Le nuove previsioni per l'organico di diritto evidenziano un incremento minimo dei posti sostegno e una riduzione dei docenti comuni.

02 aprile 2026 15:30
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La gestione dell'organico scolastico per il 2026 registra un incremento di soli 134 posti sostegno, un dato che delude le aspettative sulle nuove assunzioni scuola. Nonostante le pressioni sindacali per stabilizzare il personale, il passaggio dei posti in deroga verso l'organico di diritto rimane una questione irrisolta, limitando fortemente le prospettive di immissione in ruolo.

Analisi dell'organico di diritto e delle nuove nomine

Il confronto recente tra Ministero e organizzazioni sindacali ha delineato un quadro numerico preciso. L'aumento effettivo dei posti sostegno a livello nazionale è di sole 134 unità, portando il totale da 128.036 a 128.170 cattedre. Sebbene si eviti una contrazione, i sindacati considerano questa crescita del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche.

In controtendenza positiva si segnala la classe di concorso A-23, che vedrà un incremento di 762 unità. Tuttavia, questo dato non compensa le criticità generali legate alla mancata trasformazione dei posti in deroga in posti stabili.

Riduzione progressiva dei posti sostegno e potenziamento

Il piano triennale per la scuola prevede una contrazione significativa delle risorse umane. Oltre al mancato turnover totale, si prospetta un taglio di 5.000 posti comuni e una drastica riduzione del potenziamento. Nello specifico, il calo dei docenti impegnati nelle attività di potenziamento seguirà questa linea:

  • 1.407 posti in meno nell'anno scolastico 2026/2027;

  • 3.157 posti in meno nell'anno scolastico 2027/2028;

  • 4.907 posti in meno entro l'anno scolastico 2028/2029.

Questa strategia ridimensionerà il contingente dai 50.202 posti attuali a circa 45.295 unità nel giro di tre anni, rendendo le assunzioni scuola sempre più complesse e numericamente limitate.

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