Posti vacanti personale ATA 2026: Anief chiede sanzioni UE se non si assumono i precari

Personale ATA: 34mila posti vacanti, Anief minaccia sanzioni UE se il governo non assume.

19 giugno 2026 12:00
Posti vacanti personale ATA 2026: Anief chiede sanzioni UE se non si assumono i precari - Marcello Pacifico
Marcello Pacifico
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Il personale ATA è al centro di una crisi che non accenna a rientrare. Secondo i dati più recenti, i posti vacanti hanno raggiunto quota 33.398, con quasi mille posizioni — 971 — relative ai soli DSGA, tutte prive di titolare. Il sindacato Anief lancia un ultimatum: o si procede con le immissioni in ruolo su tutti i posti liberi, o si chiederanno sanzioni specifiche alla Commissione europea.

Personale ATA: i posti vacanti che bloccano le scuole

Le scuole italiane continuano a fare affidamento su un numero elevatissimo di lavoratori precari. La situazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario è emblematica: dopo la mobilità 2026/27, restano scoperti oltre 34mila posti. A questo si aggiunge un taglio di oltre 2mila unità deciso nelle scorse settimane, che ha ulteriormente aggravato il quadro. Le supplenze annuali rischiano ancora una volta di essere lo strumento ordinario per coprire organici che dovrebbero essere stabili. Per i DSGA la situazione è paradossale: il 100% dei posti risulta vacante, cioè nessuno di questi ruoli ha un dipendente titolare assegnato.

La posizione di Anief e le richieste al governo

Il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, aveva già anticipato la linea del sindacato a fine maggio, nel corso del congresso Anpe di Madrid. Le sue parole sono nette: «Va sbloccato il personale amministrativo, tecnico, ausiliario e tutte le professionalità della scuola. Dei circa 34mila posti senza titolare, quasi mille, 971, riguardano i DSGA. In questo caso risultano addirittura al 100% vacanti, quindi senza alcun dipendente titolare del posto. È chiaro che devono essere tutti resi disponibili per le immissioni in ruolo, cancellando la norma che prevede stabilizzazioni in numero pari al turn over».

Il richiamo alle norme europee e le sanzioni possibili

Anief non si ferma alla richiesta sindacale. Pacifico sottolinea che la questione ha una dimensione europea precisa: «La nostra non è una semplice, seppure forte, richiesta sindacale, ma una svolta che l'Unione europea chiede all'Italia attraverso una serie di risposte, direttive e sentenze. Tra queste c'è anche quella recente della Corte di Giustizia UE, che il mese scorso ha condannato l'Italia nella causa C-155/2025, a cui si somma la nuova procedura di infrazione n. 2277/2024. È giunto il tempo di agire: basterebbe approvare un decreto legge che garantisca l'assunzione del personale Ata, così come di quello docente ed educativo, su tutti i posti vacanti e disponibili».

Le richieste del sindacato si concentrano su tre punti:

  • Immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti del personale ATA, senza il vincolo del turn over;

  • Stabilizzazione dei DSGA, il 100% dei quali risulta privo di titolare;

  • Approvazione di un decreto legge che regolarizzi la situazione anche per il personale docente ed educativo.

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