Precari scuola: la Uil chiede assunzioni su tutti i posti vacanti e meno burocrazia
Precari scuola, D'Aprile (Uil) chiede un piano straordinario di assunzioni e un contratto che tuteli il benessere mentale dei docenti
I precari scuola restano al centro delle richieste del sindacato. Giuseppe D'Aprile, segretario nazionale di Uil Scuola, chiede un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti vacanti e un nuovo contratto attento al benessere dei lavoratori. Una proposta che parte dalle migliaia di supplenti impegnati oggi negli Esami di Stato e domani senza certezze sul rientro a settembre.
Precari scuola, la richiesta di assunzioni straordinarie
D'Aprile mette nero su bianco tre richieste precise per i precari scuola: un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti liberi, la trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto e l'uso delle Gps come canale stabile di reclutamento accanto ai concorsi. Il segretario ricorda una contraddizione pesante. I supplenti, in queste settimane, «sono impegnati a garantire il regolare svolgimento degli Esami di Stato, assumendosi le stesse responsabilità dei colleghi di ruolo nelle commissioni d'esame». Eppure molti «saranno licenziati al termine degli esami senza alcuna certezza di essere nuovamente assunti il primo settembre».
Un lavoro spesso invisibile
Dietro le cattedre, spiega il sindacalista, ci sono persone che affrontano ogni giorno carichi burocratici crescenti, responsabilità complesse e perfino episodi di aggressione. Lo stress sta diventando una condizione strutturale. A questo si aggiunge un problema culturale: l'idea diffusa che chi lavora a scuola faccia poche ore e goda di tre mesi di ferie. La realtà è diversa. Oltre alle lezioni ci sono programmazione, correzione degli elaborati, colloqui con le famiglie, formazione obbligatoria, riunioni e adempimenti amministrativi. Un lavoro che spesso supera l'orario di contratto e che, secondo D'Aprile, resta in gran parte invisibile agli occhi dell'opinione pubblica.
Salute mentale nel prossimo contratto
Il segretario insiste su un punto nuovo: il benessere psicologico di chi insegna. I dati dell'Università Bicocca e di IARD sono un campanello d'allarme. Il lavoro svolto fuori dall'aula è cresciuto di oltre cinque ore a settimana rispetto agli anni Novanta. Sei insegnanti su dieci ritengono utile un supporto psicologico. Per questo, secondo Uil Scuola, il rinnovo dovrà affrontare anche la salute mentale. Le richieste principali sono chiare:
riconoscere lo stress lavoro-correlato come tema contrattuale;
ridurre gli adempimenti burocratici impropri;
restituire tempo alla funzione educativa.
Meno burocrazia, più didattica per i precari scuola
La proposta finale di D'Aprile è concreta e riguarda tutti, di ruolo e precari scuola. Liberare anche solo un'ora a settimana dalla burocrazia per ogni lavoratore avrebbe un effetto enorme sul sistema. «Se riuscissimo a liberare anche solo un'ora a settimana dai carichi burocratici per ciascun lavoratore della scuola», ha concluso, «restituiremmo al sistema milioni di ore da dedicare alla didattica, all'inclusione, alle relazioni educative, alla formazione e alla qualità del servizio». Tempo recuperato per gli studenti, non per le scartoffie. È questa la sintesi della richiesta sindacale.