Precariato scuola: Anief chiede alla Commissione Ue sanzioni giornaliere contro l'Italia
Sul precariato scuola Anief chiede alla Commissione Ue sanzioni giornaliere contro l'Italia per i contratti a termine
Il precariato scuola torna al centro del confronto sindacale e politico. Il sindacato Anief, tramite il presidente nazionale Marcello Pacifico, ha deciso di rivolgersi alla Commissione Europea. La richiesta è netta: attivare sanzioni giornaliere contro l'Italia per l'inadempienza rispetto alla Direttiva UE sui contratti a termine.
Precariato scuola, la richiesta di sanzioni all'Italia
Per Anief la situazione del precariato scuola non può proseguire così. Pacifico ha annunciato l'iniziativa durante il congresso Anpe svolto a Madrid il 23 maggio scorso. L'idea di fondo è semplice: chiedere alla Commissione Ue di colpire l'Italia con penali economiche per ogni giorno di ritardo. Il riferimento è la Direttiva europea che regola i contratti a termine, più volte richiamata nelle aule dei tribunali. Il sindacato vuole così accelerare l'assunzione del personale sui posti vacanti e raddoppiare le possibilità di mobilità per chi chiede di avvicinarsi a casa.
Le parole di Pacifico sulla supplentite
Il presidente Anief ha richiamato i recenti pronunciamenti europei sulla supplentite, tra cui la sentenza CGUE e la nuova procedura di infrazione. Queste le sue parole testuali:
«Sulla 'supplentite' – ha detto Pacifico - la sentenza della CGUE, che ha condannato l'Italia sempre il mese scorso sulla causa C-155/2025, ma anche la nuova procedura di infrazione n. 2277/2024, non danno al nostro Paese più margini di memoria. Per il nostro sindacato Anief bisogna dunque avere il via del Governo per inserire nella parte normativa del contratto 2025-2027 la parità di trattamento economica e giuridica: questo, si può fare anche in breve tempo, basterebbe approvare un decreto legge che garantisca l'assunzione del personale docente, Ata, educativo su tutti i posti vacanti e disponibili (soprattutto in organico di fatto e tra i posti di sostegno in deroga pluriennali). In pratica, attraverso il doppio canale di reclutamento per il personale docente si realizzerebbero decine di migliaia di immissioni in ruolo su posto comune e sostegno, sia 'pescando' i candidati titolati dai concorsi che dalle GAE-GPS. Inoltre, sul personale ATA sarà necessario anche un nuovo organico aggiuntivo, alla luce dell'attivazione dei nuovi 41 mila profili professionali da potenziare negli anni futuri».
Parità di trattamento e assunzioni: cosa chiede Anief
Sul fronte contrattuale il sindacato chiede all'ARAN di inserire nel CCNL la parità di trattamento giuridica ed economica. L'obiettivo dichiarato è stabilizzare i lavoratori precari su tutti i posti vacanti e disponibili. Tra le misure indicate da Anief ci sono:
l'assunzione di personale docente, ATA ed educativo sui posti vacanti;
il potenziamento del doppio canale di reclutamento tramite concorsi e GAE-GPS;
un nuovo organico aggiuntivo ATA con 41 mila profili da potenziare.
Secondo il sindacato basterebbe un decreto legge per realizzare decine di migliaia di immissioni in ruolo in tempi brevi.