Progetti FSE+ Scuola: stretta sulle firme digitali degli esperti e dei tutor, le novità
Limiti di 30 minuti per esperti e tutor su SIF2127: senza giustificazione del Dirigente saltano i rimborsi per le attività svolte.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto protocolli rigidi per la gestione dei progetti FSE+ scuola. Una nota ufficiale impone vincoli temporali stretti per la firma su SIF2127 da parte di esperti e tutor, pena la non ammissibilità della spesa.
Le nuove direttive del MIM sui controlli di audit
La gestione dei flussi finanziari legati al Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027 subisce una decisa virata verso il rigore amministrativo. Attraverso una recente comunicazione indirizzata alle istituzioni scolastiche, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ridefinito le modalità operative per la rendicontazione delle attività. Questa stretta normativa non è casuale, ma scaturisce direttamente dalle criticità emerse durante i controlli di secondo livello effettuati dall’Autorità di Audit.
Le ispezioni hanno evidenziato frequenti anomalie e disallineamenti tra l'orario di svolgimento dichiarato delle lezioni e l'effettiva registrazione digitale delle presenze. Per chi vive quotidianamente la realtà delle segreterie scolastiche e la gestione dei fondi PON e FSE, è chiaro che queste discrepanze, spesso dovute a meri errori materiali o dimenticanze, rischiano ora di trasformarsi in un danno economico concreto per l'istituto, compromettendo l'erogazione dei fondi del Fondo Sociale Europeo Plus.
Vincoli orari sulla piattaforma SIF2127 per i progetti FSE+ scuola
Il cuore del provvedimento riguarda l'interazione tecnica con la piattaforma gestionale SIF2127, in particolare nella sezione dedicata alla “Rilevazione presenze attività”. Le nuove regole non lasciano spazio a interpretazioni flessibili: la tracciabilità dell'operato di Esperti e Tutor deve avvenire quasi in tempo reale. Nello specifico, il sistema impone ora una doppia validazione temporale:
La firma in ingresso deve essere tassativamente registrata entro e non oltre 30 minuti dall’avvio programmato della lezione.
La firma in uscita deve seguire la stessa logica, venendo apposta entro 30 minuti dalla conclusione dell'attività.
Si tratta di un cambiamento sostanziale nelle routine scolastiche, che mira a garantire la contemporaneità tra l'azione formativa e la sua certificazione amministrativa. L'obiettivo è blindare la veridicità dei dati inseriti, riducendo al minimo il rischio di contestazioni in sede di revisione della spesa pubblica.
Gestione delle anomalie e ruolo del Dirigente Scolastico
Cosa accade se, per problemi tecnici o imprevisti didattici, non si rispettano le finestre temporali indicate? Il sistema di gestione dei progetti FSE+ scuola prevede una procedura di sanatoria, ma estremamente vincolante. Qualora la firma venga apposta oltre i 30 minuti di tolleranza, la piattaforma SIF2127 bloccherà la validazione automatica, richiedendo un intervento manuale di alto livello.
Sarà necessario caricare una dichiarazione giustificativa specifica, che dovrà portare la firma digitale del Dirigente Scolastico o del Legale Rappresentante dell'ente. La vera criticità risiede nelle tempistiche: tale documento deve essere caricato nel sistema entro sette giorni dalla data della lezione (incluso il giorno dell'attività stessa). Il mancato rispetto di questa scadenza perentoria comporta conseguenze severe: la giornata di formazione non sarà riconosciuta come spesa ammissibile e, di conseguenza, non verrà rimborsata. Questo meccanismo sposta una notevole responsabilità sugli uffici amministrativi, chiamati a monitorare quotidianamente la correttezza delle procedure per evitare tagli al budget.