Ragazze nelle ICT 2026: formare le protagoniste del futuro digitale
Celebriamo la Giornata delle Ragazze nelle ICT 2026 promuovendo l'equità nell'intelligenza artificiale e il ruolo centrale della scuola.
La Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT 2026 pone al centro il legame tra intelligenza artificiale e diritti umani. È fondamentale che le istituzioni scolastiche promuovano l'inclusione per superare il divario di genere nei settori tecnologici avanzati.
23 aprile, Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT 2026: intelligenza artificiale, diritti umani e ruolo della scuola
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, dei dirigenti e dei docenti sulla Giornata Internazionale delle Ragazze nelle ICT 2026 (International Girls in ICT Day 2026), promossa dall’International Telecommunication Union (ITU), che si celebra il 23 aprile 2026 sul tema “AI for Development: Girls shaping the digital future”.
Il Coordinamento rileva, sulla base di evidenze consolidate a livello internazionale, come il divario di genere nei settori digitali, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale, rappresenti una criticità strutturale che interpella direttamente il sistema educativo. Dati elaborati da UNESCO e World Economic Forum evidenziano una persistente sottorappresentazione femminile nei percorsi di studio STEM e, in misura ancora più marcata, nei ruoli connessi allo sviluppo e all’applicazione dell’intelligenza artificiale; analisi condotte da LinkedIn confermano tale squilibrio anche nei settori professionali emergenti, con implicazioni rilevanti sul piano dell’equità e della qualità dei sistemi tecnologici.
Alla luce di tali elementi, il Coordinamento sottolinea come l’intelligenza artificiale non possa essere considerata un ambito neutrale, ma debba essere interpretata come un costrutto socio-tecnico che riflette i contesti culturali e i dati da cui trae origine. La letteratura scientifica internazionale ha infatti evidenziato come la limitata diversità nei dataset e nei gruppi di sviluppo possa determinare bias algoritmici, con potenziali effetti discriminatori in ambiti che incidono anche sui percorsi educativi e sulle opportunità future delle studentesse e degli studenti.
In tale quadro, la celebrazione globale organizzata dall’ITU, co-ospitata dalle regioni Europa e Americhe e realizzata mediante collegamento in diretta tra Tirana (Albania) e Brasília (Brasile), assume un significato rilevante anche per il mondo della scuola, richiamando la necessità di un impegno educativo condiviso e orientato alla costruzione di competenze critiche e consapevoli.
Il CNDDU ribadisce il ruolo strategico delle istituzioni scolastiche nella formazione di cittadine e cittadini in grado di comprendere e orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In tale prospettiva, risulta fondamentale promuovere un’integrazione efficace tra alfabetizzazione digitale avanzata ed educazione ai diritti umani, affinché le studentesse possano riconoscersi come soggetti attivi nei processi di innovazione tecnologica e non come semplici destinatarie passive di strumenti già definiti. La scuola è chiamata, pertanto, a contrastare gli stereotipi di genere ancora presenti nei percorsi formativi e a favorire un orientamento consapevole che valorizzi il contributo femminile nei settori emergenti.
Il CNDDU ritiene che la piena inclusione delle ragazze nei processi di ideazione, sviluppo e applicazione dell’intelligenza artificiale costituisca un presupposto imprescindibile per garantire sistemi più equi, trasparenti e rispettosi dei diritti fondamentali. In occasione del 23 aprile 2026, si invitano pertanto le istituzioni scolastiche a promuovere momenti di riflessione e approfondimento interdisciplinare, fondati su evidenze scientifiche e coerenti con i principi della cittadinanza digitale e dei diritti umani.
Il CNDDU ribadisce che una scuola inclusiva, consapevole e orientata all’innovazione rappresenta la condizione essenziale per la costruzione di un’intelligenza artificiale equa e responsabile, nella quale il contributo delle ragazze sia pienamente riconosciuto e valorizzato.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU