Reclutamento docenti precari: l'impegno concreto di Mario Pittoni
L'impegno di Mario Pittoni per i precari tra vincoli PNRR, doppio canale e lotta alle fake news nel mondo della scuola.
Il comunicato stampa della Community Uniti per INDIRE che analizza la reale posizione di Mario Pittoni sul reclutamento scolastico. Contro le recenti fake news, emerge un impegno costante del senatore per il doppio canale, ostacolato solo dai rigidi vincoli europei che richiedono competenza tecnica, non slogan.
Reclutamento docenti: tra pragmatismo e concretezza, il ruolo di Mario Pittoni nella difesa dei precari
Mentre il dibattito sul doppio canale di reclutamento si accende, alimentato da interpretazioni spesso fantasiose, è necessario un punto di chiarezza che parta dai fatti, dai dati e dalle leggi. Negli ultimi giorni, alcune testate hanno riportato il malcontento di alcuni precari, attribuendo a Mario Pittoni (Responsabile Istruzione della Lega) dichiarazioni in realtà mai espresse. Un’analisi attenta della sua attività smentisce tale narrazione, restituendo l'immagine di un politico che, dati alla mano, non ha mai smesso di lottare per la classe docente.
L’intervento del 13 gennaio: la verità tecnica
Nell'intervento pubblicato sulla sua pagina Facebook, Pittoni ha chiarito che la necessità di trattare sulla stabilizzazione dei precari deriva dalla "blindatura" degli accordi PNRR presi dal Governo precedente con la Commissione Europea.
Con la consueta onestà intellettuale, il senatore ha spiegato che:
Vincoli UE: i vecchi impegni impongono un sistema di fatto basato esclusivamente su concorsi. Proporre il "doppio canale" senza aver prima ottenuto concrete aperture da Bruxelles, avrebbe significato esporre i docenti al rischio di leggi impugnate o annullate.
Nessuno scontro interno: Pittoni non boccia nulla, ma avverte che qualsiasi azione richiede un passaggio preventivo con l'Europa per rendere le riforme inattaccabili.
Tutela dei precari: La sua strategia punta a trasformare il doppio canale in una realtà operativa che valorizzi anche esperienza e titoli, superando la logica dei "selezionifici" a crocette.
Fonte ufficiale: È possibile leggere l'intervento integrale di Mario Pittoni a questo link: https://www.facebook.com/share/1Ah1tuGn5d/
La coerenza di un percorso: dai fatti alle proposte
Mario Pittoni non ha mai "attaccato" il doppio canale; al contrario, ne è storicamente il principale promotore (già dal DDL 1920/20). La sua posizione nasce da una profonda conoscenza dei meccanismi legislativi. Se oggi Pittoni invita alla prudenza, lo fa per evitare di illudere migliaia di docenti con promesse fragili che vanificherebbero anni di attesa.
Dati contro polemiche: la smentita dei "virgolettati"
È fondamentale chiarire che le frasi polemiche apparse in certi articoli (come "il DDL non serve a nulla" o "ci state prendendo in giro") non appartengono a Pittoni. Si tratta di dichiarazioni di sigle o coordinamenti che certa stampa ha impropriamente accostato al suo nome, creando un "teatrino" politico inesistente. Pittoni rimane uno dei pochi esponenti politici capaci di un dialogo diretto e quotidiano con la scuola, mettendoci la faccia anche quando le verità tecniche sono scomode.
Conclusione: oltre il "teatrino" della politica
Attribuire a Mario Pittoni parole di rottura o disinteresse verso i precari è un fatto grave che distorce la realtà. La sua figura resta un punto di riferimento per chi cerca soluzioni solide basate sul diritto e non slogan elettorali. Il "doppio canale" rimane l'obiettivo, ma per raggiungerlo serve quella competenza tecnica che ds sempre Pittoni mette a disposizione, spesso pagando con attacchi ingiustificati pur di non tradire il suo mandato di serietà verso i docenti.
Daniela Nicolò portavoce Community Uniti per INDIRE