Recupero anno 2013 e CCNL: la Uil Scuola Rua punta al recupero dell'annualità 'congelata'

L'Aran illustra la ripartizione dei fondi per il CCNL. Previsti incrementi medi di 137 euro e risorse per il personale ATA.

25 marzo 2026 08:15
Recupero anno 2013 e CCNL: la Uil Scuola Rua punta al recupero dell'annualità 'congelata' - Recupero scatti di anzianità anno 2013
Recupero scatti di anzianità anno 2013
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La trattativa per il rinnovo del CCNL 2025-2027 entra nel vivo dopo l'incontro ufficiale presso l'Aran. Le risorse stanziate mirano a garantire al personale scolastico significativi aumenti stipendiali, con l'obiettivo prioritario di rivalutare le componenti fisse della retribuzione tabellare e le indennità accessorie.

Risorse e incrementi per il personale scolastico

Durante il confronto è emerso che la quasi totalità dei finanziamenti, circa il 96%, sarà destinata alle voci fisse dello stipendio. Questo intervento permetterà una rivalutazione delle indennità fondamentali come la CIA, la RPD e i compensi per i DSGA.

I dati principali relativi alla parte economica prevedono:

  • Aumento medio mensile: circa 137 euro lordi per dodici mensilità.

  • Percentuale di incremento: stimata intorno al 6%, in continuità con il precedente triennio.

  • Personale ATA: stanziamento di una quota una tantum di circa 113 euro derivante da economie non utilizzate.

La posizione della Uil Scuola Rua sul CCNL

Nonostante l'apertura positiva dell'Aran, la Uil Scuola Rua mantiene alta l'attenzione su alcuni nodi critici. Secondo i rappresentanti sindacali, le risorse attuali non compensano ancora pienamente l'impegno professionale della categoria. Le rivendicazioni principali riguardano la detassazione degli aumenti e lo sblocco dei vincoli di bilancio che limitano il settore.

Il nodo irrisolto dell'anno 2013

Un punto centrale resta il recupero della validità ai fini economici dell'anno 2013. Il sindacato sollecita un intervento politico diretto affinché il governo reperisca i fondi necessari a sanare questa perdita stipendiale, ritenuta un vulnus non più rimandabile per la dignità del comparto. La firma definitiva dell'accordo è attesa per il 1° aprile 2026.

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