Report INAIL 2026: infortuni sul lavoro e patologie professionali in aumento

Analisi dei nuovi infortuni sul lavoro e nelle scuole italiane: calano i casi tra gli studenti ma salgono le malattie professionali.

08 aprile 2026 12:00
Report INAIL 2026: infortuni sul lavoro e patologie professionali in aumento - inail
inail
Condividi

I recenti dati pubblicati dall'INAIL evidenziano un calo degli infortuni sul lavoro in ambito scolastico, ma segnalano contemporaneamente una crescita preoccupante per quanto riguarda le malattie professionali. Il primo bimestre del 2026 mostra dinamiche divergenti che richiedono un'analisi attenta della sicurezza nelle scuole e nei settori industriali più colpiti.

Andamento degli infortuni sul lavoro nelle scuole

Le statistiche relative ai primi due mesi dell'anno indicano una lieve riduzione degli incidenti che coinvolgono la popolazione studentesca. Sono state registrate 15.583 denunce, con una flessione dell'1% rispetto all'anno precedente.

Il dato più rilevante emerge dai percorsi di formazione scuola-lavoro, dove si osserva un abbattimento degli infortuni pari al 57%. Questa riduzione suggerisce una maggiore efficacia delle politiche di prevenzione adottate recentemente, sebbene l'istituto raccomandi cautela in attesa del consolidamento dei dati.

Alcuni punti salienti della distribuzione degli eventi:

  • Età: il 75% degli infortuni coinvolge soggetti under 15, confermando le scuole primarie e medie come contesti a maggior rischio.

  • Genere: i maschi rappresentano il 57% dei casi, mentre le femmine il 43%.

  • Luogo: la stragrande maggioranza degli eventi (97%) avviene durante le attività didattiche ordinarie, mentre solo il 3% riguarda il tragitto casa-scuola.

L'impennata delle malattie professionali nel 2026

A differenza del settore scolastico, l'ambito delle patologie legate all'attività lavorativa registra una crescita a doppia cifra. Le denunce hanno raggiunto quota 17.036, segnando un incremento del 14,2% su scala nazionale.

Questa tendenza al rialzo interessa trasversalmente tutto il territorio, con picchi nel Centro Italia (+20%) e nel Nord-Ovest (+19,7%). In termini settoriali, l'aumento più significativo è stato rilevato nel Conto Stato, che ha subito un incremento delle denunce superiore al 30%. Anche l'industria, i servizi e l'agricoltura mostrano variazioni positive costanti, segno di un'esposizione al rischio che non accenna a diminuire.

Le patologie più frequenti e i settori critici

L'analisi dell'INAIL permette di individuare quali siano i disturbi più ricorrenti tra i lavoratori italiani. Al vertice della classifica si confermano i disturbi osteo-muscolari, seguiti dalle malattie del sistema nervoso e dai problemi uditivi causati dall'esposizione al rumore.

  1. Patologie muscolo-scheletriche: artrosi, tendiniti e problemi alla colonna vertebrale.

  2. Sistema nervoso: sindrome del tunnel carpale e compressioni nervose.

  3. Apparato uditivo: ipoacusia e sordità professionale.

  4. Tumori e malattie respiratorie: patologie legate all'inalazione di sostanze tossiche o amianto.

I dati, seppur provvisori, delineano una necessità urgente di revisione dei protocolli di sorveglianza sanitaria per arginare la diffusione di queste patologie croniche.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail