Requisiti Assegno di inclusione: chi può richiedere il sussidio a maggio 2026

Tutte le novità sull'Assegno di inclusione di maggio 2026: date dei pagamenti INPS, nuovi importi e requisiti ISEE per le famiglie.

19 aprile 2026 17:30
Requisiti Assegno di inclusione: chi può richiedere il sussidio a maggio 2026 - ADI
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L’erogazione dell'Assegno di inclusione per il mese di maggio 2026 seguirà un calendario specifico basato sui pagamenti INPS e sulla verifica dei requisiti ISEE, garantendo continuità nel sostegno economico alle famiglie italiane che si trovano in condizioni di fragilità o svantaggio sociale.

Date dei pagamenti dell’assegno di inclusione

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha definito le scadenze per l'accredito delle somme relative alla mensilità corrente. La gestione del contributo rimane legata all'utilizzo della Carta ADI, senza variazioni operative per gli utenti.

Le date da monitorare sono le seguenti:

  • 15 maggio 2026: accredito destinato ai nuovi beneficiari che hanno recentemente inoltrato l'istanza e ottenuto l'approvazione.

  • 27 maggio 2026: pagamento rivolto a chi ha già percepito le mensilità precedenti e rientra nel primo periodo di erogazione di 18 mesi.

Requisiti economici e patrimoniali richiesti

Per accedere all'Assegno di inclusione, il nucleo familiare deve rispettare parametri reddituali e di residenza molto rigidi. È necessario essere residenti in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

I limiti finanziari principali prevedono:

  • Soglia ISEE: non superiore a 10.140 euro.

  • Reddito familiare: massimo 6.500 euro annui, elevabili a 8.190 euro in presenza di componenti con disabilità o di età superiore ai 67 anni.

  • Patrimonio immobiliare: valore non superiore a 30.000 euro (esclusa l'abitazione principale).

  • Patrimonio mobiliare: limite di 6.000 euro, con incrementi previsti in base alla numerosità del nucleo.

Motivi di esclusione dal beneficio

L'accesso al sussidio non è automatico e può essere revocato o negato in assenza di specifici adempimenti burocratici. Risultano esclusi coloro che non hanno sottoscritto il Patto di attivazione digitale (PAD) o che hanno omesso l'iscrizione alla piattaforma SIISL. Inoltre, il beneficio decade per chi ha terminato il ciclo di 18 mesi senza richiedere il rinnovo o per chi non rispetta gli obblighi di partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Come controllare lo stato del pagamento

Gli utenti possono monitorare l'andamento della propria pratica e la data di valuta dell'accredito attraverso diversi canali ufficiali. La verifica digitale è immediata tramite il portale MyINPS, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS alla sezione del Fascicolo previdenziale del cittadino.

In alternativa, è possibile:

  • Controllare il saldo direttamente presso gli sportelli ATM con la Carta ADI.

  • Richiedere assistenza presso un CAF o un ente di patronato.

  • Contattare il contact center INPS ai numeri 803.164 (rete fissa) o 06.164.164 (rete mobile).

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