Retribuzione di risultato dirigenti scolastici: sbloccati i fondi 2020-2023

Firmato il testo definitivo per l’integrazione delle risorse del triennio 2020-2023. I pagamenti saranno proporzionali al servizio.

05 marzo 2026 14:00
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Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ratificato l'intesa per la retribuzione di risultato dirigenti scolastici, definendo lo stanziamento del CCNI integrazione risorse. Questo passaggio burocratico sblocca finalmente i fondi destinati al personale direttivo per il triennio che va dall'anno scolastico 2020/21 al 2022/23, garantendo la ripartizione dei compensi arretrati secondo i criteri del contratto dirigenti scuola.

Retribuzione di risultato dirigenti scolastici: dettaglio degli stanziamenti per il triennio

In data 4 marzo 2026, le organizzazioni sindacali e il Ministero hanno formalizzato l'accordo che quantifica le risorse integrative. Gli importi, convalidati dall'Ufficio Centrale Bilancio, sono così suddivisi:

  • 1.731.848,67 € per l’anno scolastico 2020/21;

  • 3.455.797,97 € per l’anno scolastico 2021/22;

  • 3.956.934,47 € per l’anno scolastico 2022/23.

Tali somme confluite nel Fondo Unico Nazionale (FUN) saranno assegnate ai singoli uffici scolastici regionali per la successiva erogazione.

Modalità di ripartizione e gestione dei pagamenti

La retribuzione di risultato dirigenti scolastici sarà corrisposta ai professionisti in servizio nel periodo di riferimento. Il calcolo avverrà in misura proporzionale a quanto già percepito dagli interessati per le medesime annualità.

Per accelerare l'iter, la FLC CGIL ha proposto all'amministrazione di gestire i pagamenti a livello centrale. Questa richiesta mira a superare le eccessive diversificazioni regionali e i ritardi accumulati durante la fase di controllo dell'ipotesi di accordo, firmata originariamente oltre un anno fa.

Richiesta di centralizzazione della FLC CGIL

L'amministrazione ministeriale ha confermato l'invio tempestivo delle direttive agli USR per la predisposizione delle tabelle di riparto. Resta in fase di valutazione la possibilità di centralizzare l'erogazione dei compensi per garantire uniformità e velocità, rispondendo così alle sollecitazioni delle sigle sindacali per concludere un percorso burocratico particolarmente complesso.

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