Riforma 4+2, il piano di Valditara per collegare scuola, Its e imprese

La riforma 4+2 mira a creare percorsi tecnici più vicini al lavoro, rafforzando il legame tra studenti, Its e aziende.

16 giugno 2026 11:00
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La riforma 4+2 entra al centro del dibattito sull’istruzione tecnica italiana con un obiettivo ambizioso: raggiungere 100.000 iscritti nei prossimi cinque anni. Il ministro Giuseppe Valditara, intervenuto a Milano all’evento “Connecting to the future”, ha presentato il nuovo modello come una scelta strategica per avvicinare la scuola alle esigenze delle imprese, riducendo la distanza tra formazione e mondo produttivo.

Riforma 4+2 e nuovo rapporto tra scuola e lavoro

Il percorso prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli Its, con una formazione più collegata ai fabbisogni dei territori e dei distretti produttivi. Secondo Valditara, la riforma 4+2 permette a scuole, imprese e istituti tecnologici superiori di costruire insieme parte del curriculum. L’obiettivo è rendere gli studenti più pronti all’ingresso nel lavoro, senza rinunciare a una solida preparazione culturale. Tra i punti centrali emergono orientamento, innovazione e occupabilità, elementi considerati decisivi per i giovani e per la competitività del Paese.

Competenze richieste dalla riforma 4+2

La riforma non punta solo sulle abilità tecniche, ma anche su competenze trasversali utili nella vita e nel lavoro. Durante il confronto sono state indicate alcune priorità formative:

  • italiano e uso corretto della lingua;

  • grammatica e capacità espressiva;

  • sintesi del pensiero;

  • educazione civica, alimentare e finanziaria;

  • soft skills, collaborazione e responsabilità.

Queste competenze servono a formare studenti più autonomi, capaci di comunicare con chiarezza e di adattarsi ai cambiamenti. Per le imprese, avere giovani preparati anche sul piano relazionale significa poter contare su profili più completi.

Interesse delle imprese e prospettiva europea

Il ministro ha sottolineato che alle aziende questo modello interessa molto, soprattutto dove esistono rapporti economici con aree strategiche come il Nord Africa. La riforma 4+2 viene quindi presentata come uno strumento per rafforzare la cooperazione tra formazione e sviluppo industriale. Anche la Commissione europea, secondo Valditara, seguirebbe il provvedimento con attenzione. Il messaggio politico è chiaro: superare vecchie logiche e costruire una scuola più aperta al futuro, al territorio e alle reali opportunità di crescita.

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