Riforma della disabilità: ecco le novità della sperimentazione
Dal 2026 cambia l'accertamento della disabilità con nuove procedure INPS per semplificare l'iter medico e il progetto di vita.
La nuova riforma della disabilità entra nel vivo con la fase di sperimentazione coordinata dall'INPS. Dal 1° marzo 2026, quaranta province italiane adottano procedure semplificate per l'accertamento medico, eliminando passaggi burocratici superflui e integrando i dati direttamente nel fascicolo sanitario elettronico. Questo cambiamento punta a rendere il sistema più equo e vicino alle necessità dei cittadini.
Il nuovo iter per l'accertamento della disabilità
Il cuore della trasformazione risiede nella digitalizzazione del percorso valutativo. La procedura non richiede più istanze multiple, ma si attiva automaticamente con la trasmissione telematica del certificato medico introduttivo all'INPS.
Questo documento può essere redatto da diverse figure professionali:
Medici delle strutture del Servizio sanitario nazionale.
Medici di medicina generale e pediatri.
Specialisti ambulatoriali e professionisti accreditati.
L'invio avviene esclusivamente tramite il portale dell'Istituto e garantisce l'immediata apertura del procedimento di valutazione, riducendo drasticamente i tempi di attesa.
Il ruolo centrale del medico certificatore
Per garantire la qualità del processo, il medico certificatore deve seguire una specifica procedura di profilazione. Secondo le ultime disposizioni, i professionisti abilitati devono possedere una formazione aggiornata nell'ambito del programma di educazione continua in medicina.
Le unità di valutazione di base dell'INPS
La riforma sostituisce le vecchie commissioni con le Unità di Valutazione di Base (UVB). Questi nuovi organismi sono composti da un team multidisciplinare che include:
Un presidente medico nominato dall'INPS.
Un secondo medico dell'Istituto.
Un professionista sanitario designato dalle associazioni di categoria.
Un esperto dell'area psicologica o sociale.
Per i casi che coinvolgono minori, è obbligatoria la presenza di un pediatra o di un neuropsichiatra infantile. Per agevolare la partecipazione, le sedute possono essere effettuate anche in modalità di video collegamento.
Criteri clinici e progetto di vita personalizzato
La sperimentazione introduce parametri scientifici aggiornati per valutare patologie specifiche come il diabete di tipo 2, la sclerosi multipla e i disturbi dello spettro autistico. L'obiettivo della disabilità intesa in senso moderno non è solo la diagnosi clinica, ma la creazione di un progetto di vita personalizzato.
L'interessato può richiedere il progetto di vita direttamente online. Una volta confermato lo stato di invalidità, l'INPS trasmette i dati agli enti sociali territoriali per avviare i percorsi di assistenza e inclusione necessari.