Riforma dell'Università: resoconto del secondo incontro tra ANDU e AVS

Verso una nuova Università: l'intesa tra ANDU e AVS su concorsi, stop al numero chiuso e lotta al precariato per il futuro degli atenei.

A cura di Redazione Redazione
03 marzo 2026 15:00
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Il dibattito sul futuro dell'Università si accende nel secondo vertice tra ANDU e AVS. I temi caldi includono il superamento del numero chiuso e la lotta al precariato, per garantire un sistema accademico più equo e orientato realmente al merito degli studenti.

Università: sul secondo Incontro dell'ANDU con AVS

Il 25 febbraio 2026 l’ANDU (Fiammetta Conforto, Mauro Federico, Nunzio Miraglia e Lucinia Speciale) ha avuto un secondo incontro con AVS (on. Elisabetta Piccolotti, Legislativo di AVS, e Francesco Raparelli). Il precedente incontro si è tenuto il 29 gennaio 2026.

Numero chiuso

Nell’incontro ANDU e AVS hanno confermato la loro contrarietà al numero chiuso che va gradualmente superato. In questa prospettiva, nel frattempo l’accesso a Medicina deve avvenire senza alcun tipo di semestre-filtro, una modalità di selezione che, come è stato confermato, comporta un massacro didattico ed economico per gli studenti, facendo inoltre perdere di fatto a migliaia di loro un anno.

I giovani devono sapere prima di cominciare l’Università se possono iscriversi o meno a Medicina e ciò deve avvenire senza interferire con lo studio dell’ultimo anno delle superiori. Per evitare ciò, l’ANDU da tempo propone il sorteggio tra gli aspiranti all’iscrizione a Medicina, mentre AVS è attualmente orientata a valorizzare il percorso didattico.

Autonomia del Sistema nazionale, CUN e CRUI

L’ANDU ha sottolineato che per una vera autonomia del Sistema nazionale universitario occorre introdurre un nuovo Organismo nazionale che rappresenti tutte le componenti universitarie e che abbia compiti di coordinamento, di proposizione e di iniziativa. Un Organismo diverso dal CUN il cui ruolo è stato volutamente svuotato per volontà della CRUI, della TreeLLLe e di tutti i partiti. V. nel documento Università. Autonomia o CRUI. Il CUN.

Rispetto a questa esigenza primaria, pare che a livello ministeriale, nella CRUI e nel CUN si stia ipotizzando qualche ‘ritocco’ dell’attuale CUN, mantenendo sostanzialmente la sua natura di organo marginale a vantaggio della CRUI (v. nota).

Purtroppo l’idea stessa di un Organismo di coordinamento del Sistema nazionale, che ne difenda l’autonomia dai poteri forti interni ed esterni, finora è stata un argomento tabù nelle forze politiche e nella comunità universitaria, in tutte le sue espressioni,

Anche sulla questione di un Organismo nazionale, centrale per l’esistenza stessa dell’Università statale, AVS ha avviato una riflessione al suo interno e insieme alle altre forze politiche di opposizione. L’obiettivo è quello di elaborare al più presto un programma sull’insieme delle questioni universitarie, anche attraverso un confronto con il mondo universitario.

Concorsi

ANDU e AVS concordano sulla necessità di sostituire il localismo del reclutamento con concorsi interamente nazionali e, in questa direzione, AVS ha già presentato un proprio emendamento al Senato, che ripresenterà alla Camera, dove comincerà a breve l’esame del DDL 2735 sui concorsi: il 4 marzo si inizierà con le audizioni nella Commissione Cultura.

L’ANDU, rispetto all’emendamento di AVS, ritiene sia necessario che le prove nazionali si applichino a tutti i concorsi, a partire da quelli per il dottorato. L’ANDU ritiene anche che occorra una dettagliata proposta per la composizione delle commissioni nazionali, come quella contenuta nella propria Piattaforma (v. il documento Un progetto per rifondare l’Università tutta).

Precariato

ANDU e AVS concordano sull’urgenza di intervenire sull’espulsione in corso dall’Università di migliaia di precari, attraverso un investimento straordinario per il bando di migliaia di posti di ruolo (per l’ANDU almeno 45.000). L’ANDU ha ricordato quanto contenuto nella propria Piattaforma, che è sostanzialmente coincidente con quanto contenuto nel documento unitario del giugno 2021 sottoscritto da ADI, ANDU, ARTeD, CISL Università, FLC CGIL, Rete 29 Aprile, Manifesta.

Valore legale del titolo di studio e telematiche

ANDU e AVS hanno confermato la propria netta opposizione all’abolizione del valore legale dei titoli di studio e alla differenziazione degli Atenei.

L’attacco al valore dei titoli di studio sta avvenendo anche attraverso la ‘qualità’ dei titoli rilasciati dalla maggior parte delle università telematiche alle quali andrebbero applicate le stesse regole di accreditamento previste per gli altri Atenei.

AVS ha ricordato un proprio emendamento (n. 1.39) per eliminare “lo scopo di lucro” dagli statuti delle università telematiche.

NOTA. Nella pubblicazione della TreeLLLe Università italiana, università europea? del settembre 2003 si ‘dettava‘: «E’ infatti incongrua la configurazione del CUN ‘come organo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie’, considerato che – per espressa previsione legislativa – esso rappresenta le aree disciplinari e le categorie del personale docente, integrate da una marginale rappresentanza degli studenti, del personale non docente e – simbolicamente – dei Rettori. Comunque lo si consideri, il CUN è la rappresentazione delle aggregazioni disciplinari e delle corporazioni e sottocorporazioni accademiche, secondo una logica verticale, neppure più rispondente all’intervenuta riorganizzazione dei saperi». Per approfondire v. il documento Chi deve rappresentare il sistema nazionale delle università? La CRUI, naturalmente!

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