Riforma istituti tecnici: il drastico taglio alla geografia in un mondo sempre più globalizzato

Il decreto 29 riduce le ore di lezione, penalizzando gli studenti e i docenti coinvolti dalla riforma istituti tecnici.

19 marzo 2026 16:15
Riforma istituti tecnici: il drastico taglio alla geografia in un mondo sempre più globalizzato -
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La pubblicazione dei nuovi quadri orari legati alla riforma istituti tecnici conferma una preoccupante riduzione delle ore di geografia economica. Questo provvedimento mette in difficoltà la classe di concorso A21, ignorando le necessità didattiche di un mondo sempre più interconnesso e globale.

Il nuovo assetto orario e la riduzione delle ore

Il Decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026 delinea un futuro incerto per l'insegnamento geografico. Nonostante le consultazioni e le proteste delle associazioni di categoria, i nuovi percorsi tecnici vedono la materia relegata a un ruolo marginale.

Nel settore tecnologico-ambientale, la disciplina compare per una sola ora settimanale durante il primo anno. Si tratta di un caso unico nel panorama scolastico, poiché nessun'altra materia prevede un carico orario così esiguo. Questa scelta rende estremamente complesso per i docenti costruire un percorso didattico efficace e raggiungere gli obiettivi formativi previsti.

Le criticità nel settore economico e della riforma istituti tecnici

La situazione appare ancora più critica per gli indirizzi economici. Se con il riordino del 2010 la geografia era già stata ridimensionata, l'attuale assetto peggiora ulteriormente il quadro:

  • Riduzione oraria: le ore nel biennio passano da sei a quattro totali (un calo del 30%).

  • Frammentazione: nel primo anno dell'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM), la materia viene divisa in due insegnamenti distinti da un'ora ciascuno.

  • Scomparsa di indirizzi chiave: nel triennio del settore turismo, la geografia turistica viene eliminata, nonostante fosse un pilastro per la comprensione del territorio.

Questa impostazione crea un paradosso: mentre i profili d'uscita degli studenti richiedono competenze elevate nell'analisi dei sistemi globali e dei flussi economici, gli strumenti didattici per acquisirle vengono sistematicamente ridotti.

L'impatto sulla classe di concorso a21

Dietro le scelte amministrative si cela una crisi professionale per centinaia di insegnanti. La classe di concorso A21 risulta tra le più colpite, essendo presente quasi esclusivamente negli istituti tecnici e professionali.

La diminuzione delle ore comporta un rischio immediato di soprannumerari e la perdita della titolarità per molti docenti. Per costituire una cattedra completa di 18 ore, un insegnante potrebbe aver bisogno di operare su ben diciotto classi diverse, rendendo la continuità didattica e l'integrazione nei collegi docenti quasi impossibile.

Le proposte dell'aiig per tutelare l'insegnamento

L'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) ha espresso un fermo dissenso, proponendo soluzioni alternative per mitigare l'impatto della riforma:

  1. Esclusività dell'insegnamento: assegnare la geografia del biennio interamente alla classe A21, eliminando le atipicità.

  2. Integrazione nei licei: permettere l'ingresso della classe A21 nei licei attraverso la separazione di storia e geografia.

  3. Tutela del settore turismo: mantenere la disciplina "Turismo e territorio" sotto la competenza degli specialisti geografici.

Resta l'interrogativo sul perché siano stati pubblicati quadri orari così definitivi senza aver prima risolto la questione delle classi di concorso associate.

Link al Decreto e ai Quadri orari e Profili RDA

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