Rinnovo CCNL 2025/27 scuola: ecco le date e le cifre degli aumenti e degli arretrati

Le trattative per il Ccnl 2025-27 prevedono incrementi medi di 137 euro e il pagamento degli arretrati per il personale entro luglio.

25 marzo 2026 10:30
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Rinnovo CCNL Scuola 2025-2027
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Il percorso per il rinnovo del CCNL relativo al comparto istruzione e ricerca per il triennio 2025/27 ha subito un'accelerazione significativa. Le recenti interlocuzioni tra l'Aran e i sindacati suggeriscono una possibile firma entro il primo aprile 2026, sbloccando così gli aumenti salariali e gli arretrati spettanti a oltre 1,3 milioni di dipendenti pubblici.

Calendario del rinnovo del CCNL e scadenze

L'ipotesi attualmente al vaglio prevede un cronoprogramma preciso per l'erogazione delle risorse finanziarie. Se la firma dovesse concretizzarsi all'inizio del secondo trimestre del 2026, il personale scuola potrebbe beneficiare di un anticipo delle spettanze già nel mese di luglio 2026.

L'operazione si articolerà in due fasi distinte:

  1. Luglio 2026: erogazione di un aumento medio di 80 euro netti (al netto dell'indennità di vacanza contrattuale) e contestuale pagamento degli arretrati.

  2. Gennaio 2027: consolidamento dell'aumento che raggiungerà una media di 136-137 euro, includendo la quota relativa al salario accessorio.

Dettaglio delle cifre e arretrati previsti

Secondo le stime emerse dai tavoli tecnici, la quota degli arretrati accumulati potrebbe attestarsi intorno agli 800 euro medi, a patto che l'erogazione avvenga entro l'estate del 2026. Le risorse stanziate nelle precedenti leggi di bilancio coprono circa il 96% del tabellare, garantendo un incremento del 5,9% al netto della quota IVC già percepita dai lavoratori.

Richieste sindacali e valorizzazione professionale

Durante l'ultimo incontro con l'Aran, l'associazione sindacale Anief, rappresentata dal presidente Marcello Pacifico, ha posto l'accento sulla necessità di ottimizzare le risorse residue. Le priorità riguardano:

  • Valorizzazione dei DSGA: incremento dell'indennità nelle componenti fisse e variabili.

  • Personale ATA: proposta di un assegno una tantum di 110 euro per gli operatori scolastici.

  • Lavoro straordinario: revisione al rialzo dei compensi orari.

Nei prossimi mesi la discussione si sposterà sulla parte normativa del Ccnl, affrontando temi cruciali come il welfare, i buoni pasto e la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo. Rimane inoltre aperta la questione degli scatti di anzianità, con la richiesta di una ridefinizione della tabella ogni quattro anni.

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