Rinnovo contratto scuola 2025/27, Barbacci: 'Firma necessaria per la tutela salariale del personale'

L’intesa per il contratto scuola 2025/27 garantisce incrementi medi di 130 euro mensili e punta alla tutela del potere d’acquisto.

01 aprile 2026 17:30
Rinnovo contratto scuola 2025/27, Barbacci: 'Firma necessaria per la tutela salariale del personale' - Ivana Barbacci
Ivana Barbacci
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La sottoscrizione dell'ipotesi di rinnovo per il contratto scuola 2025/27 rappresenta un traguardo fondamentale per l’intero comparto istruzione. Questo accordo, che introduce significativi aumenti salariali, mira a garantire stabilità economica al personale in una fase di forte incertezza inflazionistica, consolidando il percorso già avviato con il precedente triennio.

Dettagli economici del contratto scuola 2025/27

Le principali sigle sindacali, tra cui CISL Scuola, CGIL, UIL, SNALS, Gilda e Anief, hanno raggiunto un'intesa con l'Aran focalizzata sulla valorizzazione delle retribuzioni base. L'accordo prevede un incremento medio lordo di circa 130 euro mensili, cifra che si somma ai benefici già ottenuti con il CCNL 2022-2024.

Oltre all'aumento tabellare, il testo prevede il potenziamento di alcune voci accessorie specifiche:

  • Incremento del RPD (Retribuzione Professionale Docenti).

  • Aumento della CIA (Compenso Individuale Accessorio).

  • Revisione delle indennità per i DSGA.

Continuità e tutela del potere d’acquisto

Secondo Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, la tempestività di questa firma è essenziale per proteggere i salari reali. La strategia di dare continuità ai rinnovi contrattuali permette di rispondere efficacemente all'erosione economica causata dal contesto geopolitico attuale e dalle dinamiche inflazionistiche.

Il negoziato non si esaurisce con la parte economica; nelle fasi successive verranno affrontati i temi normativi relativi al welfare contrattuale, al lavoro agile e alle relazioni sindacali. L'obiettivo è quello di monitorare costantemente l'andamento economico per valutare eventuali integrazioni di risorse entro la fine dell'anno.

Personale ATA e settori Università e Ricerca

Una delle novità di rilievo riguarda la valorizzazione della figura dell'operatore, un profilo professionale che riceverà risorse dedicate. Per il personale ATA, il rafforzamento delle indennità accessorie rappresenta un passo avanti nella gestione della componente variabile della retribuzione.

Parallelamente, restano aperte alcune partite riguardanti il settore universitario e della ricerca. La CISL ha sollecitato l'attuazione delle sequenze contrattuali per il personale dei Policlinici universitari e l'utilizzo dell'accantonamento del 5% per il riordinamento professionale dei ricercatori. Rimane inoltre prioritaria la questione dei buoni pasto, per i quali si richiede il pieno rispetto delle norme vigenti da parte degli enti di ricerca.

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