Risarcimenti Anief: oltre 4 mila sentenze vinte e quasi 13 milioni di euro ai precari della scuola

Con i risarcimenti Anief i precari recuperano quasi 13 milioni di euro in 5 mesi e il Governo rivede le norme sulla scuola.

06 giugno 2026 20:00
Risarcimenti Anief: oltre 4 mila sentenze vinte e quasi 13 milioni di euro ai precari della scuola - ANIEF
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I risarcimenti Anief aprono il 2026 con numeri da record. Negli ultimi cinque mesi i ricorrenti assistiti dai legali del sindacato hanno ottenuto oltre 4 mila sentenze favorevoli, che hanno restituito quasi 13 milioni di euro a docenti e personale Ata. Una mole di vittorie che spinge il Governo a correre ai ripari su più fronti.

Risarcimenti Anief, numeri da record

Il 2026 si è aperto con cifre senza precedenti. Soltanto negli ultimi cinque mesi i ricorrenti dei legali Anief hanno vinto oltre 4 mila sentenze, capaci di produrre quasi 13 milioni di euro per i docenti e il personale Ata che si sono rivolti al sindacato. Più di 2,6 milioni sono arrivati nel solo mese di maggio. Pesa anche il triennio precedente: quasi un terzo dei 150 milioni di euro certificati dal Ministero dell'Istruzione per i risarcimenti alla scuola è legato all'operato dei suoi legali.

Le norme che il Governo ha dovuto cambiare

Negli ultimi tre anni, tra il 2023 e il 2025, le vertenze nazionali ed europee promosse dall'ufficio legislativo e legale Anief, guidato da Marcello Pacifico, hanno costretto il Governo a rivedere diverse regole. Le modifiche toccano voci che pesano sulla busta paga di migliaia di lavoratori e sul riconoscimento del loro servizio pre-ruolo. Si tratta di diritti negati per anni e ottenuti solo grazie alle cause vinte in tribunale. Ecco i principali fronti su cui le sentenze hanno cambiato le regole:

  • Carta docente ai supplenti, estesa prima agli annuali e poi a chi termina le attività didattiche;

  • salario accessorio ai supplenti brevi e saltuari, con retribuzione professionale docente e contributo individuale accessorio Ata;

  • ricostruzione di carriera, con riconoscimento per intero del servizio pre-ruolo;

  • indennizzo per abuso dei contratti a termine dopo 36 mesi, da 4 a 12 mensilità davanti al giudice del lavoro;

  • stabilizzazione del ricercatore universitario, con la figura in tenure track RTT.

Consulenza gratuita e Campagna Screening

Per ottenere i dovuti risarcimenti, ricorda il sindacato, spesso serve rivolgersi al tribunale, sia per la violazione delle norme europee sia per spingere il legislatore italiano ad adeguarsi. Prima, però, è possibile chiedere una consulenza gratuita sul proprio stato di servizio aderendo alla Campagna Screening «Non un euro di meno». Basta compilare il modulo online e la richiesta sarà valutata senza costi dall'ufficio legale. Lo conferma il leader del sindacato: «Attraverso un modello – spiega ancora il leader dell'Anief Marcello Pacifico, - si presenta richiesta gratuita di informazioni e consulenza, al fine di verificare la situazione del proprio stato matricolare e sugli eventuali diritti e quesiti relativi alla giurisprudenza. Per presentare domanda, basta accedere all'area creata ad hoc, inserire i propri dati e attendere di essere poi ricontattati».

Perché i precari scuola ricorrono

Sulle motivazioni delle cause c'è solo l'imbarazzo della scelta. Molti precari scuola ricorrono per i mancati trasferimenti di sede o per le negate assegnazioni provvisorie, anche quando esistono posti liberi destinati a supplenza. Altri contestano la cancellazione d'ufficio delle ferie per chi ha una supplenza fino al 30 giugno o al termine dell'anno scolastico, con la perdita pure delle festività soppresse mai utilizzate. Restano poi le supplenze brevi e saltuarie, che producono compensi ridotti senza Rpd e Cia, oltre alla mancata Carta del docente e alla ricostruzione di carriera che taglia i periodi di pre-ruolo o svolti negli istituti paritari.

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