Presenza docenti a scuola dopo la fine delle attività didattiche: Gilda chiarisce gli obblighi
La presenza docenti a scuola non può essere richiesta in modo generico dopo il termine delle lezioni: contano contratto, attività deliberate e calendario annuale.
Con la fine dell’anno scolastico torna il tema della presenza docenti a scuola nei giorni successivi alla conclusione delle lezioni. La Gilda degli Insegnanti ribadisce che gli obblighi dei professori non possono nascere da circolari improvvisate, ma devono rispettare contratto, collegio docenti e piano annuale delle attività.
Presenza docenti a scuola: gli obblighi previsti dal contratto
Secondo quanto ricordato dal coordinatore nazionale della Gilda, Vito Carlo Castellana, gli impegni dei docenti sono definiti dal contratto scuola e riguardano principalmente le lezioni frontali e le attività funzionali all’insegnamento. Tra queste rientrano, entro i limiti previsti, i consigli di classe, i collegi docenti e le riunioni già programmate. Non esiste quindi un obbligo automatico di firma o permanenza a scuola quando le lezioni sono terminate, salvo impegni deliberati in modo regolare.
Fine anno scolastico e attività programmate
Il punto centrale riguarda il piano annuale delle attività, approvato all’inizio dell’anno scolastico dal collegio docenti. Solo gli appuntamenti inseriti o deliberati correttamente possono essere considerati obbligatori. La Gilda contesta quindi eventuali richieste generiche di presenza, soprattutto se non collegate a scrutini, riunioni ufficiali o altre attività funzionali già calendarizzate. Anche richieste come riordinare ambienti o materiali, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria, non possono essere imposte se non previste dalle norme.
Cosa fare in caso di richieste non previste
In caso di circolari che impongano firme, turni o presenza senza una base formale, il sindacato invita i docenti a verificare se l’attività sia stata approvata dal collegio, inserita nel calendario e coerente con il contratto. Per orientarsi, può essere utile controllare:
piano annuale delle attività;
eventuali delibere del collegio docenti;
comunicazioni ufficiali della dirigenza scolastica.
Se emergono dubbi o possibili abusi, la Gilda suggerisce di rivolgersi alla sede territoriale più vicina.