Roma, finta babysitter prova a prelevare bimba da scuola: fallito tentativo di rapimento

Allarme a Monteverde: sconosciuta con la foto dell'alunna cerca di portarla via. Indagini in corso sul tentativo di rapimento sventato dalle docenti.

14 febbraio 2026 09:30
Roma, finta babysitter prova a prelevare bimba da scuola: fallito tentativo di rapimento - Tentato rapimento a scuola
Tentato rapimento a scuola
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Una donna si è introdotta alla scuola dell'infanzia Oberdan spacciandosi per babysitter con l'intento di prelevare un'alunna. Il tentativo di rapimento è stato sventato dalla prontezza del personale scolastico, che ha richiesto la delega. Indagini della Polizia in corso.

La cronaca dell'episodio alla scuola Oberdan di Monteverde

L'episodio, che ha generato profonda apprensione tra le famiglie del quartiere Monteverde, si è verificato nella giornata di mercoledì presso il plesso scolastico situato in Largo Ravizza. Secondo le ricostruzioni, una donna non identificata si è presentata all'uscita della scuola sostenendo di dover prendere in custodia una bambina di tre anni. Un dettaglio particolarmente inquietante, riportato da diversi testimoni, riguarda il fatto che la donna mostrasse sul proprio cellulare una foto della minore, utilizzata verosimilmente per accreditare la propria posizione.

Di fronte a una figura mai vista prima, le insegnanti hanno applicato rigorosamente il protocollo di sicurezza, esigendo l'esibizione della delega scritta firmata dai genitori, documento imprescindibile per affidare l'alunno a terzi. La presunta finta babysitter, messa alle strette e incapace di fornire la documentazione, ha mostrato evidenti segni di nervosismo fingendo di non comprendere la richiesta. Il personale scolastico ha immediatamente contattato i genitori della piccola, i quali hanno negato categoricamente di aver incaricato qualcuno, facendo scattare la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112.

Un secondo caso sospetto ai Colli Portuensi e le indagini

Mentre il personale metteva in sicurezza la bambina, la donna è riuscita a dileguarsi rapidamente, facendo perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. I genitori hanno sporto regolare denuncia e la Polizia di Stato ha avviato indagini serrate per risalire all'identità della sospettata. Tuttavia, lo scenario sembra allargarsi: segnalazioni parallele, emerse dalle chat dei genitori e rilanciate da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, suggeriscono che un tentativo di rapimento a scuola a Roma con modalità fotocopia sia avvenuto anche presso l'istituto Lola Di Stefano, nella limitrofa zona dei Colli Portuensi.

Gli inquirenti stanno incrociando i dati e visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per capire se si tratti della stessa persona e se vi sia una pianificazione seriale dietro questi gesti. La sicurezza degli istituti scolastici torna dunque prepotentemente al centro del dibattito cittadino, con l'amministrazione che invita alla massima allerta.

La reazione del Ministro Valditara e i protocolli di sicurezza

Sulla vicenda ha preso posizione direttamente il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il quale ha voluto esprimere un plauso pubblico alle maestre della scuola Oberdan. Il Ministro ha sottolineato come la "prontezza e il grande senso di responsabilità" dimostrati dalle educatrici siano stati determinanti per evitare il peggio. Valditara ha colto l'occasione per ribadire che la normativa vigente non ammette deroghe: l'uscita autonoma per i bambini della scuola dell'infanzia è esclusa e la riconsegna deve avvenire esclusivamente nelle mani dei genitori o di delegati formali.

Anche Rachele Mussolini, vicepresidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, ha definito l'accaduto "un segnale d'allarme a dir poco inquietante". L'episodio conferma quanto il rispetto rigido delle procedure burocratiche, spesso percepite come un fastidio, rappresenti in realtà l'unico argine efficace contro pericoli esterni. Le dirigenti scolastiche della zona hanno inviato nuove circolari per ricordare a docenti e famiglie l'importanza di aggiornare costantemente le deleghe e di mantenere alta la guardia.

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