Roma, studente punta una pistola al compagno di scuola: 14enne denunciato

Un episodio di minaccia con pistola a scuola a Roma sconvolge un istituto superiore. Intervento dei Carabinieri e conseguenze per il minore.

20 febbraio 2026 11:15
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Panico in un istituto superiore dove un 14enne ha puntato una pistola a scuola a Roma contro un compagno. Il gesto, ripreso in video, ha richiesto l'intervento dei Carabinieri e la denuncia del minore per minacce e porto d'armi, sollevando seri interrogativi sulla sicurezza.

La dinamica dell'intimidazione in aula

Il 13 febbraio, all'interno di un istituto superiore della Capitale, si è consumato un grave atto di prevaricazione che ha scosso l'equilibrio didattico. Mentre il docente di turno era voltato verso la lavagna, uno studente 14enne ha estratto un'arma. Si trattava di una pistola a salve, resa visivamente letale poiché deliberatamente privata del tappo rosso obbligatorio, puntata a bruciapelo verso un coetaneo. L'intimidazione è culminata con una minaccia verbale raggelante e inequivocabile: "Ti sparo".

Il caso della pistola a scuola a Roma e il video prova

La drammatica sequenza è stata silenziosamente documentata dagli smartphone degli altri alunni presenti in aula. Il file multimediale ha iniziato a circolare rapidamente tra i dispositivi, venendo recapitato persino alla vittima, fornendo di fatto la prova inconfutabile dell'accaduto. Il giovane minacciato, dimostrando notevole maturità, ha scelto di non subire l'abuso in silenzio. Si è diretto immediatamente dalla vicepreside per mostrare il filmato, rompendo il muro di omertà e permettendo all'istituzione scolastica di intervenire.

L'azione dei Carabinieri e il risvolto legale

Di fronte alla gravità dei fatti, la dirigenza ha allertato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, giunti sul perimetro scolastico intorno alle 13. I militari dell'Arma hanno prelevato il minore, trasferendolo in caserma per le procedure di identificazione. Lontano dalle dinamiche del gruppo, l'adolescente ha subito un forte crollo emotivo, scoppiando in lacrime davanti alle autorità. Le indagini preliminari si sono concluse con una denuncia formale per minacce a un coetaneo e porto di armi in pubblico, avviando il conseguente iter giudiziario.

Emulazione mediatica e la reazione della classe

I testimoni oculari descrivono l'autore del gesto come un soggetto incline a emulare i profili criminali esaltati da alcune note serie tv. Sulle chat di messaggistica di classe, parallelamente, non si è registrata alcuna solidarietà verso l'aggredito; è invece scattata una febbrile caccia al delatore per scoprire chi avesse fatto trapelare il video. Questa reazione evidenzia una preoccupante distorsione dei valori di legalità tra i giovanissimi, delineando un allarme sociologico che impone una profonda riflessione educativa.

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