Rottamazione quinquies: cosa sapere su regole e scadenze 2026
La nuova rottamazione quinquies permette di sanare i debiti fiscali in nove anni. Ecco come gestire la rateizzazione dei debiti entro aprile.
L'introduzione della rottamazione quinquies rappresenta un'importante opportunità per i contribuenti che intendono regolarizzare le proprie cartelle esattoriali. Questa misura agevolata consente di abbattere sanzioni e interessi, offrendo un piano di rientro sostenibile e dilazionato nel tempo attraverso una specifica rateizzazione debiti.
Ambito di applicazione della rottamazione quinquies
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito una nuova definizione agevolata che, pur offrendo tempi di pagamento più lunghi, presenta un perimetro d'azione più circoscritto rispetto alle passate edizioni. La misura è riservata a chi ha presentato regolarmente le dichiarazioni fiscali ma non ha poi provveduto al versamento delle imposte dovute.
Nello specifico, la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I debiti ammessi derivano principalmente da:
Comunicazioni di irregolarità (avvisi bonari) a seguito di controlli automatici.
Contributi previdenziali INPS non versati (esclusi quelli da accertamento).
Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture.
Debiti esclusi e restrizioni per le cartelle esattoriali
A differenza della precedente versione "quater", la normativa attuale (Legge 199/2025) è più rigida. Non è prevista la possibilità per le casse previdenziali private di aderire alla misura. Pertanto, i debiti verso ordini professionali (come la Cassa Forense) restano esclusi anche se notificati entro i termini temporali previsti.
Sono inoltre esclusi dalla rateizzazione debiti agevolata:
Tributi locali come IMU e TARI (salvo specifiche delibere comunali).
Recupero di imposte derivanti da redditi non dichiarati (accertamenti sostanziali).
Contributi dovuti a enti previdenziali di diritto privato.
Calendario e piano di rateizzazione debiti
Il contribuente che intende aderire deve presentare la domanda esclusivamente per via telematica entro il 30 aprile 2026. Il piano di rimborso può estendersi fino a un massimo di 9 anni, suddivisi in 54 rate bimestrali.
Prospetto sintetico delle scadenze principali
Voce | Dettagli operativi |
Scadenza domanda | 30 aprile 2026 |
Esito Agenzia Entrate | Entro il 30 giugno 2026 |
Soluzione unica | 31 luglio 2026 |
Numero rate | Fino a 54 rate bimestrali |
Importo minimo | 100 euro per singola rata |
Tasso interesse | 3% annuo dal 1° agosto 2026 |
Il piano prevede il versamento delle prime tre rate nel 2026 (luglio, settembre e novembre). Dal 2027 al 2034, le scadenze saranno fisse nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre, per concludersi con le ultime tre rate nei primi mesi del 2035.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può accedere alla rottamazione quinquies se è decaduto dalle precedenti edizioni? I soggetti decaduti da precedenti definizioni possono aderire, a condizione che al 30 settembre 2025 non risultassero già in regola con i pagamenti della rottamazione quater.
Quali somme vengono effettivamente stralciate? L'adesione permette di eliminare interamente le sanzioni, gli interessi di mora e l'aggio della riscossione. Resta dovuto il capitale, le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica.
Cosa succede in caso di mancato pagamento di una rata? Il mancato, insufficiente o tardivo versamento di una rata (superiore ai cinque giorni di tolleranza) comporta la decadenza dai benefici e la ripresa delle ordinarie attività di riscossione sulle cartelle esattoriali pendenti.