Rottamazione quinquies, prima rata al 31 luglio: canali di pagamento e regole utili

La rottamazione quinquies impone il versamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026, con cinque giorni di tolleranza.

29 luglio 2026 19:00
Notizia verificata · Fonte: agenziaentrateriscossione.gov.it · Vedi fonti
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Rottamazione quinquies
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Chi ha aderito alla rottamazione quinquies deve segnare una data sul calendario: il 31 luglio 2026. Entro quel giorno va pagata la prima o unica rata della nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Lo ha ricordato l'Agenzia delle Entrate-Riscossione con un comunicato del 27 luglio. Nella stessa scadenza rientrano anche altri piani legati alle cartelle esattoriali.

Le scadenze in arrivo per la rottamazione quinquies

Il 31 luglio 2026 è il termine ultimo per la prima o unica rata della rottamazione quinquies. Ma non è l'unico appuntamento della giornata. Nello stesso giorno scadono anche la tredicesima rata della Rottamazione-quater e la quinta rata dei piani di riammissione alla stessa misura. Chi segue più definizioni deve quindi tenere d'occhio tutte queste voci insieme. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha diffuso il promemoria con un comunicato pubblicato il 27 luglio, così da evitare dimenticanze all'ultimo minuto e ritardi che possono costare cari.

Dove trovare i moduli per pagare

Per versare servono i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute. Non tutti però li hanno sottomano. Chi li ha smarriti può recuperarli in due modi diversi. Il primo è l'accesso all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, con le proprie credenziali. Il secondo passa dall'area pubblica del portale: basta chiedere una copia via e-mail, allegando un documento di identità valido. In entrambi i casi la procedura è gratuita e piuttosto rapida, senza costi aggiuntivi per il contribuente.

Come e dove effettuare il versamento

I canali di pagamento sono numerosi e alla portata di tutti. Chi deve saldare la rata può scegliere tra più opzioni:

  • banche, uffici postali e tabaccai;

  • prestatori di servizi aderenti a pagoPA;

  • servizi telematici degli intermediari abilitati;

  • sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e App Equiclick;

  • sportelli dell'Agente della riscossione, su appuntamento.

Ogni contribuente sceglie la strada più comoda, in base alle proprie abitudini e al tempo a disposizione.

Quando scatta la tolleranza dei cinque giorni

La rottamazione quinquies prevede un margine di cinque giorni per la rata unica e per l'ultima rata del piano. I versamenti fatti entro il 5 agosto 2026 restano validi a tutti gli effetti. Per i piani rateali la regola cambia leggermente: la definizione agevolata decade solo se saltano due rate, anche non consecutive. Un singolo ritardo non fa quindi perdere il beneficio. Resta comunque prudente non rischiare, perché un secondo mancato pagamento chiude ogni possibilità di sconto.

Cosa cambia per la quater e i piani di riammissione

Anche la Rottamazione-quater e i piani di riammissione godono dello stesso margine di cinque giorni. I pagamenti entro il 5 agosto 2026 sono considerati regolari. Superato quel limite, oppure in caso di versamento parziale, il contribuente perde i benefici della definizione agevolata. Le somme già pagate non vanno perse: restano acquisite come acconto sul debito residuo. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione è disponibile un calendario aggiornato con tutte le scadenze in corso.

Le prossime scadenze agevolate

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Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 luglio 2026

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