Scatti stipendiali nella scuola: la tabella è ferma da 25 anni, Anief chiede aumenti

Gli scatti stipendiali della scuola crescono solo con l'anzianità: Anief chiede mini-aumenti ogni tre anni anche per i precari.

30 luglio 2026 13:00
Scatti stipendiali nella scuola: la tabella è ferma da 25 anni, Anief chiede aumenti -
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Nella scuola gli scatti stipendiali dipendono ancora soltanto dall'anzianità di servizio. Il sindacato Anief vuole cambiare questo meccanismo e propone aumenti più piccoli ma più frequenti, estesi anche ai precari. L'obiettivo è avvicinare le buste paga del personale scolastico a quelle degli altri dipendenti pubblici, oggi più alte.

Scatti stipendiali fermi da 25 anni

Per docenti e personale Ata la carriera avanza in un solo modo: con l'anzianità di servizio. La tabella che regola gli aumenti automatici non viene aggiornata da un quarto di secolo. Secondo il presidente nazionale Marcello Pacifico, questo blocco penalizza chi lavora nella scuola. Le sue parole: «Abbiamo la tabella degli scatti automatici ferma da 25 anni e per questo chiediamo adeguate risorse per avere nel CCNL 2028/30 dei mini-scatti ogni tre anni, da assegnare pure ai precari, anziché ogni 5-8 anni come avviene oggi, sulla base di una tabella ferma da 25 anni. La verità è che le progressioni automatiche di carriera risultano numericamente ridotte e rinnovate a distanza di troppi anni e questo va superato».

Buste paga da allineare al pubblico impiego

Il sindacato chiede adeguamenti in linea con gli altri dipendenti pubblici, che guadagnano in media tra i 500 e i 1.000 euro in più al mese. Insieme agli aumenti, viene chiesto il pieno recupero del costo della vita. Le richieste principali sono tre:

  • aumenti automatici ogni quattro anni;

  • primo scatto dopo 36 mesi dall'immissione in ruolo, e non più all'inizio del nono anno;

  • risorse economiche dedicate nel prossimo contratto.

In questo modo lo stipendio inizierebbe a crescere prima e in maniera più regolare, riducendo le lunghe attese che oggi caratterizzano la carriera del personale scolastico.

La sequenza definita «diabolica»

Il meccanismo attuale viene descritto come lento e squilibrato. Il primo scatto arriva tardi e i successivi passaggi di gradone sono distanti tra loro. Ecco la spiegazione di Pacifico: «oggi le fasce stipendiali prevedono lo scatto automatico all'inizio del nono anno di anzianità, seguita di una sequenza che l'Anief ha denominato «diabolica» perché successivamente per tre volte permette il passaggio di gradone successivo ogni ben sei anni. Si arriva, quindi, a 28 anni per poi ottenere l'ultimo scatto di stipendio a 35 anni. Come va introdotto almeno uno scatto di anzianità automatico dopo i 35 anni di anzianità, oggi invece ultimo possibile anno di avanzamento economico». Il sindacato chiede quindi un ulteriore scatto anche oltre i 35 anni di servizio.

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